ERAVAMO DA POCO ENTRATI NELL’ANNO 2015 DELL’ERA MONTANTE, QUANDO IL GIORNALE ‘I SICILIANI GIOVANI’ PUBBLICAVA UN SERVIZIO A TUTTA PAGINA CON TANTO DI FOTO SCATTATA DENTRO CONFINDUSTRIA CALTANISSETTA, IN CUI ERA IMMORTALATO ANTONELLO MONTANTE, ASSIEME AD UN SUO AFFEZIONATO COMPARE D’ANELLO, OSSIA IL CAPOMAFIA DI SERRADIFALCO PAOLINO ARNONE. E DIRE CHE IL MONTANTE, A PRESCINDERE DA QUESTI SUOI BURRASCOSI TRASCORSI, QUASI UNANIMEMENTE È STATO CONSIDERATO, PER QUASI UNA QUINDICINA D’ANNI, IL CAPO DEI ‘PALADINI DELL’ANTIMAFIA’. ANCHE SE OGGI RISULTA CONDANNATO A 14 ANNI DI RECLUSIONE, PERCHÉ SI È SCOPERTO CHE ERA INVECE IL CAPO DI UN’ASSOCIAZIONE A DELINQUERE DEDITA ALLO SPIONAGGIO ED ALLA CORRUZIONE.

MA QUESTA E’ ROBA DI CUI PARLO NEL MIO LIBRO PUBBLICATO DALL’EDITORE BONFIRRARO UN ANNO FA DAL TITOLO: IL SISTEMA MONTANTE.

IN QUEL MEMORABILE SERVIZIO DEI ‘SICILIANI GIOVANI’ VENIVA ANCHE RIPORTATO IL CERTIFICATO DI MATRIMONIO DEL MONTANTE, IN CUI SI LEGGE CHE I SUOI TESTIMONI DI NOZZE ERANO PAOLINO E VINCENZO ARNONE I QUALI, OLTRE AD ESSERE PADRE E FIGLIO, ERANO ANCHE DUE BOSS MAFIOSI, DI GRANDE SPESSORE, DELLA MAFIA NISSENA. DOPO LA PUBBLICAZIONE DI QUEL PRIMO ARTICOLO SUI RAPPORTI DI MONTANTE, SI SCOPRIVA ANCHE CHE, PROPRIO IN QUELLO STESSO PERIODO IL MONTANTE, PARADOSSALMENTE, VENIVA NOMINATO COMPONENTE DELL’AGENZIA CHE GESTISCE DECINE DI MILIARDI DI EURO DI BENI CONFISCATI ALLE MAFIE. TALE INCARICO, ALL’ALLORA INDAGATO PER MAFIA MONTANTE, PERCHÉ COMPARE DEI MAFIOSI ARNONE E NON SOLO, GLI È STATO CONFERITO DALL’ALLORA MINISTRO DELL’INTERNO, NONCHÉ SUO INTIMO AMICO, ANGELINO ALFANO. OGGI MONTANTE VIVE A ‘SOGGIORNO OBBLIGATO’ AD ASTI, IN ATTESA DI ESSERE GIUDICATO IN APPELLO, DOPO I 14 ANNI DI RECLUSIONE CHE GLI SONO STATI INFLITTI CON LA CONDANNA IN PRIMO GRADO. MENTRE IL SUO AMICO ALFANO SI È RICICLATO IN LOMBARDIA. PENSATE UN PO’, CON TANTI UOMINI DI ESPERIENZA IN MATERIA DI GESTIONE DI SERVIZI SANITARI CHE ABBIAMO IN ITALIA, IN LOMBARDIA HANNO SCELTO PROPRIO LUI, UN SICILIANO, UN AGRIGENTINO. LO HANNO SCELTO PERCHÉ EX MINISTRO, OVVIAMENTE, MA NON PERCHÉ È UNO DEI TANTI EX GRANDI AMICI DI MONTANTE. OGGI ALFANO IN LOMBARDIA È IL PRESIDENTE DEL PIÙ GROSSO POLO OSPEDALIERO PRIVATO D’EUROPA, DA DOVE È PARTITA L’EPIDEMIA DI CORONAVIRUS IN ITALIA. MA QUESTA VICENDA ‘PADANA’, RELATIVA ALLA NOMINA DI ALFANO QUALE CAPO INDISCUSSO DELLA COSIDDETTA ‘ECCELLENZA SANITARIA LOMBARDA’, PARADOSSALMENTE, SI È CONSUMATA NELLA PATRIA DI MATTEO SALVINI, EX NEMICO GIURATO DI ALFANO. QUESTO ANOMALO INCARICO È STATO CIOÈ CONFERITO AD ALFANO NELLA ‘MADRE PATRIA’ DELLA LEGA. MISTERI DELLA PRIVATIZZAZIONE SANITARIA LOMBARDA! ADESSO IL POLO ‘SAN DONATO’, COSÌ SI CHIAMA IL IL RAGGRUPPAMENTO DI OSPEDALI DOVE ‘REGNA’ ALFANO, DI CUI FA PARTE ANCHE IL PIÙ CONOSCIUTO ‘SAN RAFFAELE’, È PESANTEMENTE TIRATO IN BALLO PERSINO PER UNA PRESUNTA VENDITA, ILLEGALE, DI TAMPONI PER TESTARE LE INFEZIONI DA CORONAVIRUS. TAMPONI VENDUTI AL PREZZO DI QUALCHE CENTINAIO DI EURO CIASCUNO. MA, COME È NOTO, MOLTI OSPEDALI LOMBARDI, SONO INOLTRE CHIAMATI IN CAUSA PER IL FATTO CHE I CONTAGI DEL CORONAVIRUS, IN ITALIA, SONO PARTITI DA QUELLE PARTI, DALLE PARTI DI ALFANO. FORSE PIÙ DI QUALCOSA NON HA FUNZIONATO, O È STATO MAL GESTITO. DA QUANDO ALFANO È DIVENTATO UOMO DI VERTICE DELLA SANITÀ LOMBARDA, OSSIA DAL LUGLIO 2019, NESSUNO HA CAPITO COSA STAVA SUCCEDENDO. PER TUTTO L’INVERNO SCORSO NESSUNO SI È RESO CONTO CHE ERA SCOPPIATA UN’EPIDEMIA MICIDIALE, CHE DI LÌ A POCO AVREBBE TRAVOLTO, SIA A LIVELLO SANITARIO CHE ECONOMICO, L’ITALIA INTERA. COLPA ANCHE DI ALFANO MI DIRETE: NO DI SICURO! SAREBBE INGENEROSO ADDOSSARE ALL’EX AMICO DI MONTANTE ED EX AUTOREVOLE MINISTRO AGRIGENTINO, TALI GRAVISSIME RESPONSABILITÀ. SE IN LOMBARDIA HANNO SCELTO LUI, PER DIRIGERE IL ‘TRAFFICO’ IN TUTTE LE CORSIE DEGLI OSPEDALI PRIVATI, AVRANNO AVUTO DELLE BUONE RAGIONI. DEL RESTO ALFANO, PER UN CERTO PERIODO DELLA SUA STORIA ‘INTERMINISTERIALE’, ANDAVA BENE A TUTTI QUANTI. È INFATTI RIMASTO FAMOSO PER LA SUA POLITICA ‘DOUBLE FACE’: ANDAVA BENE SIA A DESTRA CHE A SINISTRA. POCO IMPORTA ADESSO SE LE AREE PIÙ COLPITE IN ITALIA, DALL’EPIDEMIA DI CORONAVIRUS, SONO QUELLE DI COMPETENZA DI ALFANO, PRESIDENTE DEGLI OSPEDALI RIUNITI DEL POLO PRIVATO ‘SAN DONATO’, DOVE L’EX ENFANT PRODIGE DELLA POLITICA SICILIANA ED ITALIANA, È STATO INCORONATO RE DELLA SANITÀ PRIVATA. E POCO IMPORTA ANCHE SE PURTROPPO, FINO AD OGGI, LA MAGGIOR PARTE DELLE DECINE DI MIGLIAIA DI MORTI CAUSATE DALLA DIFFUSIONE INCONTROLLATA DEL CORONAVIRUS, SONO STATI IL TRAGICO RISULTATO DI UN TERRIBILE CONTAGIO DI MASSA, DI PAZIENTI ED OPERATORI SANITARI CHE HANNO CONTRATTO QUESTO MORTALE MORBO, PROPRIO DENTRO QUEGLI OSPEDALI GESTITI DA ALFANO.

NON È CHE IL NOSTRO ANGELINO ALFANO, NOSTRO NEL SENSO DI CONTERRANEO, VISTO CHE È AGRIGENTINO COME NOI, DOPO AVERE AMMORBATO LA SICILIA, ASSIEME AD ANTONELLO MONTANTE, CON IL SUO SPREGIUDICATO TRASFORMISMO, HA FINITO CON L’AMMORBARE ANCHE LA LOMBARDIA?

NON È CHE ALFANO PORTA IELLA?

IN CONCLUSIONE, AD ONOR DEL VERO, QUEST’ULTIMA AVVENTURA SANITARIA DEL PRODE E CAPARBIO ALFANO C’ENTRA POCO CON MONTANTE ED I SUOI COMPARI MAFIOSI.

ALFANO? GUAI CHI CE LO TOCCA! EGLI È E RIMANE UNA GRANDE RISORSA PER L’ITALIA, UN IMMARCESCIBILE E SEMPRE REDIVIVO UOMO DI POTERE.

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