Sequestrate le mascherine della società di Irene Pivetti per 30 milioni di euro: “Pago il mio cognome”

Irene Pivetti: sequestrate mascherine per 30 milioni di euro alla società dell’ex presidente della Camera. Non sono a norma, ma lei denuncia: regole cambiate in corsa.

Sequestro di mascherine non a norma per un valore di 30 milioni di euro: la Guardia di Finanza è intervenuta e di mezzo ci è finita Irene Pivetti, la ex presidente della Camera dei Deputati che denuncia un cambiamento di regole in corso d’opera e di essere stata colpita a causa della sua celebrità. Irene Pivetti aveva firmato un regolare contratto con la Protezione Civile e si era dedicata all’importazione di mascherine dalla Cina, quando il Coronavirus ha incominciato a imperversare più in Italia che nel Paese asiatico.

Alcuni farmacisti però le vendevano con una maggiorazione del prezzo pari al +250% ed è di conseguenza intervenuta la Guardia di Finanza, che contesta la mancanza della certificazione richiesta. Dentro scatoloni marroni ammucchiati in un hangar del Terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa ci sono dunque centinaia di migliaia di mascherine di tipo FFp2 che l’Italia ha comprato ma che non può toccare.

Vengono dalla Cina, sono prive di certificazione e sono sotto sequestro per ordine della procura di Savona. Le ha importate la Only Logistics Italia srl, la società di cui è amministratrice unica l’ex presidente della Camera Irene Pivetti. Tutto inizia ai primi di aprile, quando nel Savonese vengono denunciati i proprietari senza scrupoli di alcune farmacie, che vendevano mascherine di protezione a prezzi esorbitanti.

Fonte: Il sussidiario