Perché non sono stati resi noti agli organi di informazione,  i nominativi dei titolari delle discariche abusive sequestrate dalle autorità giudiziarie a Ravanusa? Si tratta forse di Gero La Rocca e di suo fratello? Quel Gero, nel cuore di Montante e Catanzaro e di Legambiente Sicilia. O per meglio dire nel cuore del suo presidente regionale, Gianfranco Zanna, a sua volta, amico e compare dell’ex presidente della Regione Siciliana, Totò Cuffaro. Gero è stato osannato, assieme al fratello, dentro il Palazzo della Regione Siciliana, dalle ‘fedelissime’ di Antonello Montante, l’attuale sindaco di Naro, e dirigente regionale ‘fatta in casa’ (casa Montante, ovviamente!) Maria Grazia Brandara e l’ex vicepresidente della Regione Sicililiana,  Mariella Lo Bello. Tra l’altro  le due inseparabili donne di potere, sono state intercettate dagli investigatori di Caltanissetta, mentre stavano tentando di consegnare una borsetta piena di denaro al loro ‘dante causa’, Antonello Montante, attualmente condannato a 14 anni di reclusione perché ritenuto il capo di un’associazione a delinquere di cui, probabilmente, facevano parte anche loro. Ci riferiamo a quel Gero La Rocca, Presidente dei Giovani Industriali di Confindustria Sicilia, amico cioè di Giuseppe Catanzaro, delfino e successore di Antonello Montante.  Quel Giuseppe Catanzaro, sotto inchiesta per corruzione ed associazione a delinquere, che ha favorito la società ECOFACE dei fratelli La Rocca, a partire dal 2012.  ECOFACE si occupa di raccolta differenziata dei rifiuti sotto l’egida dei Catanzaro di Siculiana? E gli incendi delle aziende concorrenti che si occupano di gestione di rifiuti differenziati? Come ha operato questa società? Basta leggere il mio libro, ‘Il Sistema Montante’, per capire di che cosa stiamo parlando. Come ci si arricchisce sotterrando milioni di tonnellate di rifiuti a Siculiana-Montallegro e poi ci si ricicla con i La Rocca.

Per schiarirci un po’ le idee in proposito leggiamo cosa viene riportato in un servizio che potete trovare al seguente link:

I discepoli di Montante ancora in sella al potere in Sicilia

A quanto pare anche il giovane Gero La Rocca è un ex dei “Montante-boys”. Il giovane classe 1982 ha fondato la Ecoface Industry srl, azienda che si occupa di valorizzazione dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata ed è il presidente dei giovani imprenditori di confindustria. E pare che Giuseppe Catanzaro avesse un debole per le abilità imprenditoriali del giovane. Ma la lista dei nomi non si ferma soltanto tra gli apparati ancora reggenti su Confindustria. Esistono volti che ricoprono incarichi istituzionali nel silenzio assoluto da parte della politica. La prima che salta agli occhi è Maria Grazia Brandara, ex commissario dell’Irsap. Lei è indagata nel secondo filone dell’inchiesta Montante. Dal 2016 è a capo dell’Ias (la società controllata dal consorzio Asi di Siracusa che gestisce l’impianto di depurazione a Priolo), è rimasta al suo posto malgrado il cambio di governo regionale, anzi ha raddoppiato i suoi incarichi, candidandosi e raggiungendo la poltrona di primo cittadino a Naro.

Rifiuti: due discariche abusive sequestrate nell’Agrigentino http://www.ansa.it/sicilia/notizie/2020/05/11/denunciato-il-legale-rappresentante-di-unazienda_27bf2e3e-9951-460f-9a57-936c7daedc20.html

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