I Carabinieri della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura presso il Tribunale di Catania stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 6 medici specialisti che, con certificazioni artate, hanno consentito la fruizione di indennità d’accompagnamento o pensioni d’invalidità a persone non titolari di tale diritto.

Ai professionisti è stato contestato il concorso aggravato nei reati di truffa, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, falsa perizia e frode processuale.

L’operazione è stata chiamata in codice Esculapio ed è un altro colpo alla sanità siciliana dopo l’enorme scandalo di ieri che ha riguardato gli appalti da Palermo e Trapani ed ha coinvolto, in quel caso, non medici e personale sanitario ma manager e amministratori di alto livello.

In questo caso i carabinieri di Catania contestano ai sanitari compiacenti di aver alterato le certificazioni per garantire il rilascio di pensioni di invalidità e di accompagnamento non dovute. Un sistema che è stato scoperto numerose altre volte in tutta Italia. La piaga dei così detti ‘falsi invalidi‘ infatti è un tema sul quale periodicamente scattano operazioni delle forze dell’ordine e indagini della magistratura senza che questo malcostume venga meno

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