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Dopo gli esposti presentati contro il magistrato che ha avviato l’azione penale contro l’ex ministro Salvini per il caso Diciotti, da Francesco Bongiovanni di Siracusa, contro Luigi Patronaggio, capo della procura di Agrigento, come una sorta di gioco a carambola, il sottoscritto è stato denunciato a sua volta dal Procuratore agrigentino; lo stesso magistrato cioè che ha messo sotto inchiesta Salvini. Io sono stato invece denunciato per diffamazione e calunnia. Come si legge nel provvedimento di archiviazione che mi riguarda, del Tribunale di Caltanissetta, la mia posizione è stata archiviata. La motivazione espressa dai giudici nisseni, a giugno dello scorso anno, relativa all’esposto presentato contro di me dal Patronaggio, è cristallina: mi ero limitato ad esprimere soltanto delle legittime opinioni relative al rapidissimo procedimento penale da lui avviato contro l’ex ministro Salvini e, contemporaneamente, avevo sottolineato un’inerzia da parte della stessa Procura agrigentina, di quasi 15 anni, rispetto a delle denunce dei Carabinieri del NOE di Palermo e di una serie di amministratori locali, compreso il sottoscritto quando ero sindaco di Racalmuto, il paese di Leonardo Sciascia. Tali denunce riguardano un cartello di aziende che si occupano, da un ventennio a questa parte, di gestione dei rifiuti. Si tratta di un giro d’affari di svariate centinaia di milioni di euro, che ruotano attorno ad una mega discarica, sita a Siculiana-Momtallegro. Nell’agrigentino si è infatti instaurato una sorta di monopolio, attraverso affidamenti diretti, senza gara cioè, di appalti per la raccolta e lo smaltimento di rifiuti indifferenziati, e grazie anche a delle autorizzazioni illegittime, di alcune mega discariche, gestite dai fratelli Catanzaro di Siculiana, uno dei quali, Giuseppe, è stato delfino e successore ai vertici di Confindustria Sicilia, di Antonello Montante, già condannato a 14 anni di reclusione per associazione a delinquere, corruzione e spionaggio. Nelle discariche dei Catanzaro sono stati sotterrate 6 milioni di tonnellate di rifiuti, senza effettuare alcun pretrattamento, così come previsto dalle norme vigenti, causando seri problemi di inquinamento ambientale.

Per avere denunciato queste cose, dal 2008 ad oggi, anche attraverso un libro, pubblicato ad aprile del 2029, dall’editore Bonfirraro, dal titolo ‘Il sistema Montante’, il Procuratore di Agrigento che ha inquisito Matteo Salvini, ha denunciato, come detto, pure me: per calunnia e diffamazione. Per fortuna il Tribunale di Caltanissetta conosceva già le scandalose vicende agrigentine e le relative inerzie degli uffici giudiziari della Città dei Templi, cose che denuncio da oltre un decennio, ed ha archiviato il procedimento penale aperto nei miei confronti.

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