Un po’ a sorpresa sarà della partita alle amministrative autunnali di Agrigento Toto’ Petrotto,già Sindaco di Racalmuto, per 13 anni, a metà degli anni ’90 e negli anni 2000, figura poliedrica e fuori dagli schemi della politica provinciale.

Ha deciso di candidarsi in consiglio comunale con Vox Italia il movimento politico che ha come leader e frontman Diego Fusaro e sostiene il progetto politico-amministrativo di Franco Miccichè.

“Credo che Agrigento sia lo specchio dell’intera provincia e il fatto che la città sia stata risucchiata da un pauroso vuoto sociale, politico e sia priva di punti di riferimento positivi, credo che sia sotto gli occhi di tutti.

Nella mia vita sono stato, da sempre, un inguaribile ottimista. Non mi sono mai tirato indietro nei momenti cruciali, quando c’è da dare un contributo fattivo per far ripartire un territorio e consentire il riscatto a tutti quei cittadini che vivono in condizioni marginali.

Io metto a disposizione la mia esperienza amministrativa, politica e la mia passione, per garantire un percorso di rilancio e di ripartenza alla città di Agrigento che, in questo momento, sembra una nobile decaduta che reclama e pretende un’ormai necessario rilancio  economico che deve puntare su un’imprenditoria seria, in grado di creare, in maniera virtuosa ed ecocompatibile, ricchezza e posti di lavoro. 

Vox Italia ha intrapreso un cammino identitario che mi affascina per i suoi contenuti politici che rispecchiano i valori di giustizia sociale che da sempre ho cercato di difendere. I cittadini agrigentini dentro le Istituzioni comunali devono sentirsi a casa propria. La cosa pubblica non può continuare ad essere un’esclusiva ‘cosa privata’ delle solite cricche di potere. Si deve instaurare un proficuo  scambio di idee finalizzato a promuovere una sana progettualità, a  partire dalle tante intelligenze agrigentine che ci sono e che da troppo tempo si sono defilate, rinunciando alla partecipazione alla vita pubblica. La politica ha il compito precipuo di andare incontro alle istanze dei cittadini e garantire un miglioramento delle condizioni di vita, creando le condizioni di un serio sviluppo socio-economico ed occupazionale.

Ritengo indispensabile puntare sugli aspetti peculiari della città: l’area ex Asi, la valorizzazione della fascia costiera, a partire dal porticciolo turistico che deve essere ripensato e ampliato. Penso agli arenili che sono in preda all’erosione e all’elaborazione di un piano infrastrutturale per migliorare e sostenere le attività turistico-ricettive. La riqualificazione delle periferie è fondamentale per ricucire il tessuto sociale che, oggi,  è caratterizzato da un preoccupante impoverimento non solo degli strati sociali più deboli ma anche della classe media. Tale degrado socio-economico emerge anche spulciando i dati Istat relativi all’indice di povertà che sconta Agrigento, da troppo tempo abbandonata a sé stessa. Un capitolo a parte è quello relativo alla gestione dell’acqua e del ciclo dei rifiuti. In materia di servizi pubblici bisogna infatti puntare su dei modelli alternativi. E’ inammissibile che, nel 2020, si continui a gestire i servizi pubblici locali aumentando a dismisura non solo i livelli di inquinamento, ma anche le tasse di acqua e rifiuti le cui tariffe sono il triplo della media nazionale. Utilizzando gli ingenti finanziamenti pubblici disponibili per il settore dell’ecologia e dell’ambiente, attraverso la creazione di un incubatore d’impresa, si favoriranno tutte quante quelle aziende che riciclano e riusano i rifiuti differenziati, per avviare una produzione industriale strettamente legata alla  cosiddetta ‘economia circolare’. E’ necessario elaborare e rendere immediatamente esecutivi, dei quanto mai necessari progetti per assicurare alla città una corretta depurazione dei liquami fognari ed il riutilizzo a livello industriale dei rifiuti. Agrigento, se vuole assecondare la propria vocazione turistica deve, in maniera prioritaria, risolvere i gravi  problemi igienico-sanitari che l’attanagliano, migliorando le condizioni di vivibilità ed offrendo il meglio di sé ai turisti ed ai visitatori. Si dovrà avviare una campagna di sensibilizzazione ambientale, per spiegare cosa significa vivere in una città pulita e quanto è conveniente per tutti evitare di sporcare, senza fare ricorso a delle quanto mai odiose ed inutili azioni punitive, attraverso la comminazione di salatissimi verbali. Per creare le condizioni di una maggiore coesione sociale, sviluppare un maggiore senso civico ed assicurare una capillare crescita culturale, è necessario inoltre sostenere il mondo delle associazioni e del volontariato, che deve essere aiutato e coinvolto perché è uno dei pochi punti di riferimento  degli agrigentini. Le Istituzioni comunali devono inoltre potenziare le risorse per i meno abbienti e i diversamente abili, che rappresentano una fetta non indifferente di popolazione.

E’ indispensabile creare quel circuito artistico e culturale che sia in grado di diventare attrattivo. Per fare ciò bisogna curare delle strategie di marketing territoriale, che facciano leva su eventi e manifestazioni in grado di valorizzare, e legare tra di loro, le attività del Parco Archeologico ed i percorsi storico-letterari, a partire da Luigi  Pirandello, Leonardo Sciascia ed Andrea Camilleri. A tal proposito si deve curare costantemente il rapporto con le Istituzioni scolastiche ed il Consorzio Universitario, per trasformare le ingenti ricchezze culturali che esprime la Città dei Templi, in ricchezza economica ed occupazionale.  E’ inutile qui ricordare che è assolutamente necessario, alla luce anche della nuova riforma urbanistica siciliana, che limita drasticamente  l’attività edificabile in nuove aree, puntare tutto sul centro storico, grazie all’enorme disponibilità di finanziamenti pubblici a fondo perduto. Il Teatro Pirandello ed il Pala Congressi di Villaggio Mosè devono essere rilanciati e diventare sedi di esclusive produzioni artistiche e di ogni genere di attività culturale, oltre che di  grandi eventi e di convegni di livello  nazionale ed internazionale. Bisogna inoltre avere un occhio di riguardo per due importantissime manifestazioni che sono nel cuore di tutti gli Agrigentini e che sono apprezzate dal mondo intero, ci riferiamo ovviamente alla Sagra del Mandorlo in Fiore ed  alla festa di San Calogero. Un intero programma a sé stante, che preveda la creazione di una serie di infrastrutture di qualità, deve essere elaborato e realizzato per valorizzare il turismo balneare.

Avremo occasione, nel corso delle prossime settimane, di chiarire ulteriormente il senso di questo mio impegno per una città che necessita di un’iniezione di fiducia, dopo anni di esperienze amministrative che hanno contribuito a soffocare l’entusiasmo di un popolo, quello agrigentino, naturalmente vocato ad esprimere una carica artistica, culturale, ed oserei dire teatrale, unica al mondo. 

Sono certo che i cittadini agrigentini troveranno in Vox, del filosofo Diego Fusaro, un’occasione di riscatto e di ritorno a una politica autentica in grado di garantire verità, giustizia sociale ed un pieno coinvolgimento popolare creando le precondizioni necessarie per far tornare grande Agrigento.”

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