Non saranno certo le frasi intimidatorie della cantante neomelodica Agata Arena, parente di un noto mafioso catanese, a intimidire il collega Maurizio Zoppi, che in un articolo pubblicato su ilgiornale.it, da cronista, ha ricostruito cosí come fanno i giornalisti e come è loro compito, fatti e circostanze legati al duplice omicidio e al ferimento di alcuni personaggi della criminalità catanese”. 

Lo dice in una nota la segreteria regionale di Assostampa Sicilia, il sindacato unitario dei giornalisti. “Nell’esprimere la solidarietà a Maurizio Zoppi – aggiunge Assostampa Sicilia – ci auguriamo che le frasi scritte su facebook dalla signora Arena vengano tenute nella giusta considerazione dalle forze dell’ordine e dagli investigatori affinché il lavoro del collega Zoppi possa essere tutelato e proseguire serenamente, nella convinzione che la stampa libera resta presidio fondamentale della informazione libera e democratica”, conclude la segreteria regionale di Assostampa Sicilia.

Rispondi