Rovente il clima che si respira a  Marinalonga.  Dopo l’incendio doloso dei giorni scorsi, le dichiarazioni del sindaco di Carini sui varchi a mare contribuiscono a mettere gli uni contro gli altri i cittadini e i residenti delle ville e bungalow.

 

Sempre più infuocato il clima che si respira attorno alle ville e ai bungalows di Marinalonga i cui residenti, dopo l’incendio doloso dei giorni scorsi – che ha rischiato di mettere in serio pericolo molte persone – si ritrovano a dovere controbattere alle affermazioni dell’attuale Sindaco di Carini, Giovi Monteleone, il quale, in una recente intervista, ha tenuto a precisare di avere creato varchi pedonali dentro Marinalonga nel PUDM che la Giunta ha approvato da qualche giorno.

«A parte il fatto che un varco per accedere al demanio marittimo antistante MARINALONGA esiste già per iniziativa del condominio e su proprietà degli stessi condomini, e dando il merito al nostro personale per averlo reso pulito e agibile – affermano  i residenti -, dobbiamo purtroppo constatare che queste dichiarazioni finiscono per alimentare quel clima di odio che, per esempio, ha verosimilmente portato all’incendio dei terreni limitrofi al residence, il 7 e 8 agosto scorso».

Tutto questo in un momento in cui il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo deve essere ancora approvato dall’assessorato e dagli enti più ampiamente competenti.

«Non possiamo, peraltro, non rilevare che, dopo decenni dalla scadenza della relativa previsione di legge e in assenza di più recenti e urgenti adempimenti ordinati dall’Assessorato –  aggiungono i residenti – il PUDM è stato approvato a ridosso delle elezioni comunali, con molti dubbi sui motivi che hanno realmente ispirato la Giunta nell’accoglimento delle previsioni relative a Marinalonga. Auspichiamo che il Sindaco e la Giunta provvedano all’adozione di atti in autotutela per il ritiro dei provvedimenti in questione e che, in ogni caso, non rilascino dichiarazioni, interviste e altro che possano finire per arrecare pregiudizio alla serenità dei rapporti tra consociati».

La querelle, dunque, non sembra avere fine e non fa altro che inaugurare male la stagione estiva, quest’anno cominciata tardi a causa del Coronavirus, continuandosi malamente a rivendicare la concessione di un pezzo di costa, nonostante le concessioni demaniali marittime rilasciate ai condomini di Marinalonga siano state ritenute legittime dalla P.A. competente.

«Quel che stupisce e amareggia ulteriormente – è la conclusione – è che, invece di dimostrare solidarietà ai residenti di Marinalonga, peraltro consapevole di non avere mai provveduto al recupero e alla bonifica dei luoghi limitrofi, da noi più volte richieste, il sindaco finisca col trasformare la situazione in un proclama elettorale.  I varchi a mare a Marinalonga esistono perché li hanno realizzati i condomini, secondo un fatto oggettivo.  La campagna elettorale si faccia, quindi, su fatti concreti, prevedendo – per fare solo un esempio – il recupero della viabilità della strada che da Porto Rais conduce alla Contrada di Marinalonga, servendo tutta contrada Piraineto, ed è occupata da muri di recinzione di ville e lotti, con difficoltà di transito e oggettivo pericolo per i pedoni».

Rispondi