E’ stato notificato a 12 persone l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Si tratta degli indagati nell’inchiesta denominata “Kaos calmo” che, lo scorso anno, permise di portare alla luce empedoclini ed agrigentini che scaricavano – in contrada San Calogero Napolitano – rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Stando a quanto è stato accertato dalle indagini c’era, infatti, chi depositava resti di lavorazione in plastica, tubature e guarnizioni, chi invece abbandonava macerie da demolizione e chi lasciava le cassette di polistirolo utilizzate per la conservazione e il trasporto di prodotti ittici. Fra gli indagati, però, anche alcuni che avrebbero appiccato il fuoco a guaine e cavi elettrici abbandonati o ad altri cumuli di rifiuti. A fare notificare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari sono stati i pubblici ministeri Alessandra Russo e Paola Vetro che hanno coordinato l’inchiesta portata avanti dalla Capitaneria di porto di Porto Empedocle.

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