Due rapinatori col colto coperto e armati di pistola hanno preso di mira il distributore di carburanti Sicilpetroli, lungo la strada statale 115. Sono riusciti, minacciando chi in quel momento era addetto alla distribuzione di carburante, a farsi consegnare tutti i soldi che c’erano in cassa: 4 mila euro e passa. Arraffato il bottino, i due delinquenti  sono scappati nello stesso identico modo in cui erano arrivati: a bordo di un’autovettura. Scattato l’allarme, lungo la statale 115, si sono precipitati i carabinieri e la polizia di Stato. Sono state, naturalmente, subito avviate le ricerche dei rapinatori. Sono scattati posti di blocco e controllati i sospetti, ma dei due – tanto emergeva ieri – non sono comparse tracce. Non è escluso – ma spetterà all’inchiesta, che ieri era ancora in fase embrionale, stabilirlo – che ad agire possano essere stati gli stessi rapinatori entrati in azione l’11 agosto. Il modus operandi sembra essere lo stesso. Di diverso c’è però che, nel primo colpo, uno dei due era armato di coltellaccio, mentre sabato sera è stata messa in bella vista – praticamente sotto il naso dell’addetto alla distribuzione di carburante – una pistola. Nella prima rapina, l’addetto alla distribuzione di carburante, cercando di sfuggire alla razzia, ha provato a scappare. E’ però caduto, anche pesantemente, sul selciato e s’è fatto male. Un “gioco da ragazzi”, in quel caso, per i due rapinatori arraffare il bottino. E anche in quella circostanza, il colpo non fu affatto di poco conto: circa 5 mila euro i soldi che vennero portati via. I carabinieri riuscirono subito a ritrovare l’autovettura utilizzata: una Chevrolet Matiz. Le indagini, per quella prima rapina,  sembrano puntare su Canicattì.

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