“Il generale e prefetto Dalla Chiesa voleva riportare la legalità a Palermo e soprattutto sia pure per pochi mesi ha avuto la possibilità di incontrare tutti i sindaci e di dare un nuovo modulo operativo. Questa è l’attività svolta da Dalla Chiesa che nel corso dei lunghi anni di lavoro da carabiniere ha sempre adottato dei metodi operativi nuovi che poi ha anche utilizzato anche a Palermo dove poi purtroppo ha trovato la morte tragicamente a pochi mesi dall’assassinio di di Pio La Torre”. Lo ha detto a Palermo la ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, partecipando in via Isidoro Carini, alla commemorazione per rendere omaggio al prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di scorta Domenico Russo uccisi dai sicari mafiosi il 3 settembre 1982. Il ministro è giunto sul luogo dell’eccidio accompagnata dal prefetto Giuseppe Forlani e dal questore Renato Cortese. A rendere omaggio ai caduti anche il generale comandante dei carabinieri Giovanni Nistri. Presenti, tra gli altri, anche il sindaco Leoluca Orlando, il procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, l’arcivescovo Corrado Lorefice.
Dopo avere deposto una corona il ministro si è spostata in Cattedrale per la funzione religiosa.

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