La Conferenza delle Regioni ha inserito il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina nel Piano straordinario di infrastrutturazione nazionale. 
Il Popolo della Famiglia Firenze invia a mezzo twitter un dossier online su Ponte/Tunnel al Premier Conte, al Ministro delle Infrastrutture, ai Presidenti delle Regioni Sicilia e Calabria, e ai Sindaci di Messina e Reggio. Accompagnato da una raccomandazione:
Signori, non dilapidate così malamente i soldi delle famiglie italiane!…  
 
E’ notizia recente che la Commissione Affari finanziari della Conferenza della Regioni, su proposta di Sicilia e Calabria, ha inserito il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina nel Piano straordinario di infrastrutturazione nazionale, già depositato alla Commissione Bilancio del Senato per essere discusso nell’ambito dell’iter di conversione del cosiddetto Decreto agosto“.
 
Peraltro, è notizia ancor più recente che  il Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli ha nominato un comitato di 16 membri che esaminerà tutte le alternative, dal tunnel sottomarino al ponte sospeso. Un piano definitivo realizzato dall’esecutivo è atteso per la metà di ottobre.
Firenze è lontana dalla Sicilia, ma considerata la rilevanza dei suddetti passaggi, e visto che il mondo è ormai interconnesso, il referente del movimento politico “Popolo della Famiglia”  per la Città del Fiore, Pier Luigi Tossani, ha realizzato un sintetico ma denso  dossier online  su Ponte e Tunnel sullo Stretto. E lo ha inviato via twitter alle Istituzioni maggiormente interessate: il Premier Conte, il Ministro delle Infrastrutture, i Presidenti delle Regioni Sicilia e Calabria, e i Sindaci di Messina e di Reggio Calabria. Il tweet è accompagnato da una raccomandazione sintetica: 
 
Tweet PdF Ponte sullo Stretto, 4.9.2020.PNG
 
“Signori, non dilapidate così malamente i soldi delle famiglie italiane!…”
 
E, aggiunge il referente del Popolo della Famiglia per Firenze,
 
“ci conviene risparmiare anche i costi della Commissione Tecnica De Micheli, visto che è già tutto chiaro: i dati di realtà contenuti nelle cinque sezioni dedossier dimostrano infatti, al di là di improbabili fantasie creative, che sia il Ponte che il Tunnel non sarebbero altro che due varianti di un medesimo, enorme sperpero di denaro pubblico, per realizzare un’infrastruttura più controproducente che inutile, sotto tutti i punti di vista, oltre che penalizzante per il territorio, e in prospettiva penalizzante perfino per l’occupazione (vedi alla sezione 3 dedossier)nonché assai pericolosa. Il Ponte Morandi sembra non aver insegnato nulla. E, in ultimo ma non per ultimo, il Ponte, per giunta, appare anche materialmente impossibile da realizzare (vedi alle sezioni 1 e 3 del dossier).
Per tutti i suddetti motivi, la quinta e ultima sezione del dossier dedica ampio spazio alla riflessione su un’ipotesi di alternativa politica che possa finalmente consentire al Popolo delle Famiglie (Giovanni Paolo II, Lettera alle Famiglie, 1994) di esercitare la sovranità che ontologicamente gli spetta. Il presente sistema di democrazia solo rappresentativa è infatti privo di sussidiarietà e di autentica partecipazione delle persone e delle famiglie alla gestione della cosa pubblica, ed è quindi  largamente insoddisfacente rispetto alle esigenze di buon governo, come questa vicenda del Ponte dimostra in modo eclatante. 
 
La buona notizia è che, a rimedio di questa grave e storica lacuna, la democrazia rappresentativa può però essere felicemente integrata con quella turbo-sussidiarietà che è la “Società partecipativa” secondo Dottrina sociale cattolica. E’ l’idea di un grande e purtroppo misconosciuto intellettuale italiano del ‘900, Pier Luigi Zampetti

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