I giudici del Tribunale del Riesame, accogliendo in parte il ricorso avanzato dalla Procura di Palermo, hanno ordinato gli arresti domiciliari nei confronti di Vincenzo Li Calzi, 46 anni di Canicattì, nell’ambito della maxi inchiesta “Sorella Sanità” che sta facendo luce su intrecci tra il mondo politico e quello sanitario in Sicilia.
Li Calzi, difeso dall’avvocato Angela Porcello, presenterà ricorso in Cassazione evitando così l’immediata esecuzione della pena così come avvenuto per l’onorevole Carmelo Pullara qualche settimana addietro. Li Calzi è considerato il braccio destro di Salvatore Manganaro, 44enne sempre di Canicattì, aspirante collaboratore di giustizia nonché ex strettissimo collaboratore del manager dell’Asp di Trapani, Fabio Damiani.

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