PETROTTO PER VOX AGRIGENTO IN TV, A RAI TRE, MARTEDI’ 29 SETTEMBRE, ORE 13:15, E A RADIO RAI.
Mentre la campagna elettorale Agrigentina si avvia alle battute finali, ho dovuto rispondere ad una provocazione relativa ad un distinguo e ad una presa di distanze nei miei confronti, del candidato sindaco Francesco Miccichè. Il Miccichè ha detto che non approva i miei metodi energici ed i miei attacchi frontali, nel condurre la campagna elettorale, perché lui è più pacato. Fermo restando che condivide i temi che affronto. Subito da qualche interessato avversario, la sua considerazione nei miei confronti è stata strumentalizzata, sostenendo che il Miccichè mi avrebbe sconfessato e delegittimato. Con lui, subito dopo questa fuorviante ricostruzione dei fatti, ci siamo sentiti telefonicamente ed abbiamo chiarito il tutto.
Ricordiamo che il Miccichè è stato sostenuto, sin dalla prima ora, e senza tentennamenti, dalla lista VOX, in cui sono candidato per il consiglio comunale, assieme ad altri 23 valenti miei colleghi.
Con la nota che segue ho risposto ai preoccupati detrattori di Miccichè in questi termini…

“Mi pare chiaro che ognuno di noi è quel che è e, giustamente, esprime delle libere opinioni e fa le valutazioni che ritiene opportuno su uomini e cose.
Guai se non fosse così! Per uscir fuori dal politichese, in verità, in verità vi dico, che il sottoscritto continuerà le sue battaglie per l’affermazione dei diritti sociali e civili, in ogni angolo e latitudine dell’orbe terracqueo. Sempre e comunque con gli stessi metodi, non sempre condivisi, specie da parte degli avversari. Del resto si tratta della difesa di valori universali, che valgono anche nella città di un despota, di un tiranno. E non ci riferiamo a Terone, bensì a Firetto. Miccichè che è una persona eccezionalmente normale, al di là delle mie o delle altrui intemperanze, mi dispiace per i suoi detrattori, per fortuna o purtroppo (per i suoi avversari), vincerà forse, addirittura, a mani basse. È entrato in tutte le case degli Agrigentini, con tanto di camice, per onorare il giuramento di Ippocrate. Ma quello che sottovalutate è che è entrato, ormai da qualche anno, nel cuore di tutti i concittadini di Pirandello. Proprio per la sua eccezionale normalità, non c’è Agrigentino che non ne ha apprezzato la sua umanità ed il suo spirito di solidarietà. Che ci volete fare, dovete farvene una ragione. Io non casco nella provocazione. Miccichè, parola di un ex sindaco come me, eletto e rieletto per tre legislature, sarà il prossimo sindaco di Agrigento. Ad Agrigento succederà la stessa cosa che è successa con Enzo Bianco a Catania, l’amico di Firetto, quello che si è sposato nel suo castello di Joppolo, attualmente sequestrato dalle Autorità Giudiziarie. Bianco al 20% si è fermato ed adesso è stato pure condannato per il dissesto provocato a Catania, ed interdetto per 10 anni dai Pubblici Uffici. E Firetto non è Bianco, malgrado in quanto ad inchieste penali e contabili a suo carico lo supera abbondantemente. Meditate gente, meditate”.

Altra risposta, a Marco Patti che mi invita a parlare dei programmi della lista di VOX ITALIA…

“Se la storia di ognuno di noi ha un senso, credo che può sempre servire a qualcosa. Se vuole sapere cosa proporrò qualora fossi eletto, se le va, le consiglio di vedersi i tre minuti relativi ad una mia intervista che domani verrà mandata in onda alle ore 13 e 15, su RAI TRE REGIONE, ed alle 14:00 su Radio Rai. Per intanto le dico soltanto che mio fratello a Lucca ed un altro mio fratello a Novara, pagano meno di 200 euro l’anno di tassa per rifiuti ed acqua. Ma lì non gestisce il servizio di smaltimento dei rifiuti il cugino e sponsor politico di Firetto. Da quelle parti non hanno neanche conosciuto, per loro fortuna, cosa è Girgenti Acque. Con le nuove società consortili pubbliche, se lei permette, saprei come ridurre ad un terzo i costi di tali servizi. Non foss’altro perché l’ho fatto, per oltre 10 anni, nel mio comune di residenza, quando ero sindaco. Allora, siamo nel 2007, pagavamo 58 uro l’anno per l’acqua e poco più di 100 euro l’anno per la spazzatura. Poi abbiamo registrato l’avvento dei nuovi mostri, i cosiddetti ATO, creati per favorire amici e parenti di Zambuto e di Firetto ed abbiamo perso il conto. Spazzatura ed acqua sono diventati il più grosso affare dei vari Catanzaro, Alongi, Consiglio, Vella & company. E giù con gli affidamenti diretti senza gara, per qualche centinaio di milioni di euro; e con le autorizzazioni illegittime per allargare a dismisura il mega immondezzaio di Siculiana. Ecco perchè le tasse comunali di la ‘munnizza’, la stessa cosa vale per l’acqua, le hanno più che triplicato di botto, da un anno all’altro. Tutto per fare arricchire, a nostre spese, la lobby dei rifiuti e quella dell’acqua, protette in maniera illegale da vari poteri ed istituzioni dello Stato.”

Salvatore Petrotto
(candidato nella lista VOX ITALIA alle comunali di Agrigento del 4 e 5 ottobre).

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