Definitive le 12 condanne del procedimento, scaturito dall’inchiesta antimafia denominata “Icaro”, che ha disarticolato le nuove famiglie mafiose dell’Agrigentino, in continua riorganizzazione, dopo le varie operazioni. La sentenza è stata emessa dalla Corte di Cassazione.

Quattordici anni di reclusione sono stati inflitti a Pietro Campo, di Santa Margherita Belice, ritenuto “esponente di vertice dell’organizzazione criminale nel territorio”. Condanna 14 anni e 8 mesi di reclusione per il presunto capo della famiglia mafiosa di Agrigento, Antonino Iacono, detto “Ninu u giardinisi”.

 

L’empedoclino Francesco Messina, cugino del padre del boss Gerlandino Messina, è stato condannato a 14 anni e 8 mesi. Dieci anni per Rocco D’Aloisio di Sambuca di Sicilia; e 8 anni e 8 mesi per Tommaso Baroncelli di Santa Margherita Belice; 10 anni e 8 mesi per Mauro Capizzi di Ribera; 10 anni per Francesco Capizzi inteso “il milanese” di Porto Empedocle; 10 anni per Francesco Tarantino di Porto Empedocle; 10 anni e 4 mesi per Giacomo La Sala di Santa Margherita Belice; 10 anni per Santo Interrante di Santa Margherita Belice; 9 anni per Diego Grassadonia di Cianciana, e 9 anni per Giuseppe lo Pilato, di Agrigento

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