Sono di ritorno da Roma. Sono stato al TAR del Lazio con il mio avvocato per leggere le carte in base alle quali il prefetto Sammartino ha proposto lo scioglimento del nostro Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.

Non abbiamo trovato nulla di nuovo, nessuna prova, nessun elemento che giustificasse lo scioglimento ma solo l’ennesima conferma che a Misterbianco, come ho da sempre sostenuto, è stato commesso un Crimine di Stato.

Il 24 febbraio ci sarà l’udienza e spero che in quella sede possa trionfare la giustizia e la verità.

Finché avrò vita e salute difenderò l’onore della nostra città ingiustamente calpestato.

Viva Misterbianco, sempre!!!

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