Le sparate e le farneticazioni dell’avvocato di Antonello Montante, Carlo Taormina, non si contano più. L’ultima l’abbiamo letta sul suo profilo facebook, con tanto di sua inquadratura in primo piano, ritratto dentro l’aula di giustizia dove si sta celebrando l’appello a carico del suo ‘illustre’ assistito, già condannato in primo grado a 14 anni di reclusione, per associazione a delinquere, corruzione e spionaggio. Il Taormina è convinto di poter dimostrare che Montante, ossia l’ex paladino dell’antimafia, grazie a lui, ritroverà la sua verginità di apostolo della legalità. Prima ha tentato di dimostrare che l’ex presidente di Confindustria Sicilia e delegato nazionale per la legalità di Confindustria nazionale non è in grado di intendere e di volere; adesso ha chiamato a testimoniare vari magistrati, nonché l’ex ministro Alfano, nel tentativo di dimostrare, cosa del resto già abbastanza risaputa, che Montante era ritenuto da tutti quanti un’intoccabile icona dell’antimafia. Sta inoltre disperatamente cercando di fare annullare processo e relativa condanna in primo grado. Insomma sta dando l’anima in favore di chi forse la sua, di anima, l’aveva venduto al diavolo.

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