di Rino Giacalone

24 Dicembre 2020

“Interrogazione a tre ministri. La vicenda del luogotenente Paolo Conigliaro. Denunciò il malaffare e gli intrecci per costruire un centro commerciale, scrisse una proposta di scioglimento per mafia del Comune e indicò per nome e cognome suoi colleghi affaristi, ma il Comune non fu sciolto e sotto processo è finito lui.”

«… … “Double face” è il nome che la Procura distrettuale di Caltanissetta diede all’operazione che portò all’arresto dell’imprenditore Antonello Montante, uno che predicava l’antimafia pubblicamente e il cui comportamento è apparso essere quello di un potente colletto bianco che faceva affari col sistema mafioso, per la verità i magistrati lo hanno indicato come “sistema Montante”. Cosa c’entra Montante con Capaci? Lui direttamente no, ma dietro quel centro commerciale progettato all’interno dell’area Vianini c’era alcuni pezzi del suo “sistema”, a cominciare da Massimo Michele Romano, per continuare con lo studio legale Pinelli- Schifani (Renato ex presidente del Senato). “Double face” a Capaci perché c’è stato chi ha mostrato anche una doppia faccia. Tra questi un paio di carabinieri, qualcuno anche di alto grado. Un verminaio. … …»

Double face a Capaci

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