«Double face a Capaci, sotto processo il carabiniere che denunciò il malaffare.»

“… … Sullo sfondo un comune denominatore, la trasformazione in zona commerciale di un’area industriale, una volta occupata dal complesso Vianini.

La commissione nazionale antimafia ha aperto una indagine su questi fatti, e con un paio di audizioni il quadro è apparso chiaro. “Double face” a Capaci.

“Double face” è il nome che la Procura distrettuale di Caltanissetta diede all’operazione che portò all’arresto dell’imprenditore Antonello MONTANTE, uno che predicava l’antimafia pubblicamente e il cui comportamento è apparso essere quello di un potente colletto bianco che faceva affari col sistema mafioso, per la verità i magistrati lo hanno indicato come “sistema Montante”.

Cosa c’entra MONTANTE con Capaci? Lui direttamente no, ma dietro quel centro commerciale progettato all’interno dell’area Vianini c’era alcuni pezzi del suo “sistema”, a cominciare da Massimo Michele Romano, per continuare con lo studio legale Pinelli- Schifani (Renato ex presidente del Senato).

“Double face” a Capaci perché c’è stato chi ha mostrato anche una doppia faccia. Tra questi un paio di carabinieri, qualcuno anche di alto grado. Un verminaio. Ciò che emerge una vicenda squallida quanto grave, vertici dell’arma dei Carabinieri a Palermo che hanno calpestato la storia dell’Arma, le sue vittime, la storia di un altro pezzo di trattativa portato avanti mentre a Palermo si indagava su un’altra trattativa. … …”

https://www.antimafiaduemila.com/home/rassegna-stampa-sp-2087084558/224-giustizia-in-italia/81488-double-face-a-capaci-sotto-processo-il-carabiniere-che-denuncio-il-malaffare.html?fbclid=IwAR3TVerCQ1SgPlATkJFFpbwj4pZuQPKMPzSrXtZiHaX2Z_PfgMBLfy3FG14

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