Con apposito bando ritualmente pubblicato, l’Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo aveva predisposto un programma regionale di finanziamento a valere sulla linea di intervento 3.3.2.1 del P.O FESR 2007/2013, al fine di favorire l’attivazione, la riqualificazione e l’ampliamento di iniziative sostenibili, volte alla diversificazione e destagionalizzazione dell’offerta turistica regionale, inerenti in particolare allo sviluppo delle filiere dell’offerta sportiva, anche in aree interne di pregio ambientale.

Con decreto del 28 maggio 2013 e successivo Decreto del 12 agosto 2014, veniva approvata la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento, che vedeva il progetto del Comune di Porto Empedocle, relativo a lavori di completamento del campo sportivo comunale, collocato in posizione utile (n. 35) all’ammissione al finanziamento, per un importo di 800.000,00 euro.

Il Comune di Alia, non essendosi collocato in posizione utile, impugnava la predetta graduatoria, reclamando la mancata attribuzione di 64 punti complessivi che, ove interamente riconosciuti, ne avrebbero determinato l’utile collocamento nella graduatoria di merito (essendo risultate finanziabili le proposte con almeno 60 punti).

Con le doglianze mosse nel ricorso, il Comune di Alia lamentava un’asserita carenza di istruttoria nella valutazione, sotto diversi profili, del progetto presentato riguardante la manutenzione dell’impianto sportivo

Si costituiva in giudizio per resistere al ricorso e sostenere la legittimità dell’intera procedura valutativa e della graduatoria finale, anche il Comune di Porto Empedocle – collocatosi al 35° posto, in posizione utile, ovvero tra i progetti finanziabili – con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino, esponendo le proprie argomentazioni a dimostrazione dell’infondatezza delle pretese del Comune ricorrente e chiedendo, pertanto, il rigetto integrale del ricorso.

In particolare, l’Avv. Rubino sosteneva la correttezza della valutazione operata dall’Amministrazione regionale, non avendo, il Comune ricorrente, fatto riferimento ai dovuti atti ed elaborati progettuali, quali unici documenti idonei a dare effettiva prova del reale impegno preso in merito alla realizzazione dei singoli interventi; con la conseguenza che la mancata produzione della documentazione tecnica a supporto dei singoli requisiti posseduti da ciascun progetto non può che impedirne l’attribuzione del relativo punteggio.

Il Tar Palermo, Sez. II, in primo grado, ed il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, al termine del giudizio di appello, in piena condivisione delle tesi difensive formulate dall’Avv. Girolamo Rubino, difensore del Comune di Porto Empedocle anche nel giudizio di appello, hanno respinto il ricorso proposto dal Comune di Alia e confermato, di fatto, la posizione occupata in graduatoria dal Comune di Porto Empedocle che, per la realizzazione del proprio progetto, potrà così contare su un finanziamento di ben 800.000,00 euro.

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