Legge di Bilancio 2021: superbonus, sostegno all’e-commerce, industria 4.0 – queste e tante altre misure di contrasto alla crisi pandemica

Legge di Bilancio 2021: superbonus, sostegno all’e-commerce, industria
4.0 – queste e tante altre misure di contrasto alla crisi pandemica

di Alessandro Alfano – Commercialista e Socio fondatore AIDR

Ammonta a circa 40 miliardi di euro l’insieme delle misure messe in
campo dal nostro legislatore per contrastare i molteplici effetti
causati dalla crisi economica scaturita dalla pandemia sanitaria.
Le misure introdotte, seppur molto eterogenee fra loro, hanno come
denominatore comune la volontà di dare impulso agli investimenti
privati ed ai consumi dei cittadini per sostenere l’economia nazionale.
Alcune di queste misure sono di carattere decisamente innovativo
mentre altre estendono i limiti temporali ed ampliano la platea dei
potenziali fruitori di misure già introdotte negli ultimi anni.
Fra quelle di cui è stato ampliato il raggio di azione e prorogate al
2021, di maggiore interesse, ricordiamo la riconferma dell’ecobonus
per la riqualificazione energetica degli edifici, il
“bonus ristrutturazioni” per i lavori di recupero edilizio (con
inclusione, tra gli interventi agevolabili, della sostituzione del
gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza
a gas di ultima generazione), il “bonus facciate” al 90% per il
recupero o restauro della facciata esterna degli edifici, ed il bonus
mobili per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati
all’arredo di immobili ristrutturati con innalzamento a 16mila euro
del tetto di spesa su cui calcolare la detrazione.
Numerose modifiche sono state apportate al bonus 110%: la detrazione
per le spese sostenute nel 2022 andrà ripartita in quattro (e non più
in cinque) quote annuali di pari importo; potrà godere del bonus anche
l’unico proprietario di un edificio composto da 2 a 4 unità
immobiliari; ammessi anche i lavori finalizzati all’abbattimento delle
barriere architettoniche se realizzati congiuntamente a uno o più
interventi trainanti, quali cappotto termico, sostituzione di impianti
di climatizzazione invernale, misure antisismiche; prorogato sino al
31 dicembre 2022 la possibilità di eseguire i lavori su edifici
condominiali purché al 30 giugno 2022 siano stati eseguiti almeno il
60% dei lavori rientranti nell’intervento.
Anche per le spese sostenute nel 2022 si potrà optare, in sostituzione
dell’utilizzo diretto della detrazione del 110%, per:
un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto ai
fornitori che hanno effettuato gli interventi, che recupereranno sotto
forma di credito d’imposta, pari alla detrazione spettante, con la
facoltà di cederlo successivamente ad altri soggetti (compresi Poste
Italiane ed altri intermediari finanziari).
la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare, con la facoltà
di cederlo successivamente ad altri soggetti (compresi Poste Italiane
ed altri intermediari finanziari).
Al riguardo, Poste Italiane ha attivato un validissimo servizio per la
cessione dei crediti, gestibile anche on-line.
Confermato anche per il 2021 il bonus verde che prevede la
detrazione del 36% delle spese sostenute per interventi di
sistemazione a verde di aree scoperte di immobili privati a uso
abitativo.
Sempre per i privati è stato introdotto un nuovo bonus – c.d. bonus
idrico – pari a 1.000 euro per interventi di sostituzione di
sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di
apparecchi di rubinetteria sanitaria esistente con nuovi apparecchi a
limitazione di flusso d’acqua.
Un’altra misura, introdotta per la prima volta, prevede l’erogazione
di un contributo, pari al 40% della spesa, a favore delle persone
fisiche appartenenti a nuclei familiari con Isee inferiore a 30mila
euro, che entro il 31 dicembre 2021 acquistino, anche in leasing,
autoveicoli nuovi esclusivamente elettrici, di potenza inferiore a 150
kW, con prezzo di listino inferiore a 30mila euro, al netto dell’Iva.
Anche per le imprese sono state previste molte misure di sostegno.
Per le aziende operanti nel settore turistico ricettivo e spettacoli è
stata prevista l’esenzione della prima rata IMU 2021 per gli immobili
di proprietà utilizzati per l’esercizio dell’attività.
E’ stata estesa anche alle reti di imprese agricole per le annualità
dal 2021 al 2023, il credito d’imposta del 40% a sostegno del Made in
Italy, per realizzare e ampliare piattaforme informatiche destinate al
potenziamento dell’ e-commerce.
Confermato sia per il 2021 che per il 2022 il credito d’imposta del
50% per gli investimenti pubblicitari sui giornali quotidiani e
periodici, anche online (c.d. “bonus pubblicità”).
Prorogate le misure per il sostegno della liquidità delle imprese
colpite dagli effetti dall’emergenza pandemica, disposte con
precedenti interventi normativi. In particolare sono state confermate
fino al 30 giugno 2021 le garanzie straordinarie rilasciate da SACE e
dal Fondo PMI di cui agli artt. 1 e 13, comma 1, del Decreto
Liquidità. Prorogata, sempre fino alla 30 giugno 2021, anche la
moratoria straordinaria sui finanziamenti alle PMI introdotta
dall’art. 56 del Decreto Cura Italia. La scadenza originaria dello
scorso settembre 2020 era già stata prorogata a fine gennaio 2021 dal
Decreto Agosto.
Esteso al 31 dicembre 2022, e al 30 giugno 2023 limitatamente al
verificarsi di alcune condizioni, il credito d’imposta (dal 6% al 15%)
riservato alle imprese residenti in Italia per investimenti in beni
strumentali nuovi, destinati a strutture produttive ubicate nel
territorio nazionale, a condizione che le medesime imprese fruitrici
delle agevolazioni siano in regola con le norme sulla sicurezza nei
luoghi di lavoro e abbiano correttamente adempiuti agli obblighi di
versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei
lavoratori.
Le imprese che acquistano beni strumentali nuovi destinati a strutture
produttive ubicate nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata,
Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, entro il 31 dicembre
2022, potranno beneficiare di un credito d’imposta nella misura del 25
per cento per le grandi imprese, del 35 per cento per le medie imprese
e del 45 per cento per le piccole imprese. Gli investimenti per essere
agevolabili
dovranno avere carattere di innovazione, pertanto essere finalizzati
alla creazione di un nuovo stabilimento o di nuova linea di
produzione, ovvero alla diversificazione della produzione, anche
mediante innovazione dei processi produttivi; pertanto con esclusione
degli investimenti di “mera sostituzione”.
Rifinanziata anche la misura Industria 4.0; è stato previsto un
credito d’imposta fino al 50% per gli investimenti in beni materiali
di cui all’allegato A della legge di bilancio 2017, in sostituzione
della precedente agevolazione dell’iperammortamento.
Queste, e tante altre misure, messe in campo con l’obiettivo di
risollevare le sorti del Paese.