DI CHE VACCINO SEI?

di Agostino Spataro

Siamo in una fase difficilissima, forse cruciale, della pandemia. Tutti siamo convinti (per fedeltà alla scienza vera e disinteressata) che la soluzione sono i vaccini. E, pur con qualche riserva, in tal senso agiremo.  Tuttavia, le persone sono preoccupate poiché fra tante sicumere ed incertezze, “sentenze” e perorazioni a favore di questo o quel vaccino non si capisce dove si andrà a parare. Siamo davanti a una  “babilonia” di pareri (non sempre disinteressati), a indicazioni altalenanti di esponenti di governi nazionali e della UE. Per i vaccini, finora autorizzati, specie su quello di Astra Zeneca, ci sono problemi tali da indurre molti Stati europei (fra cui l’Italia) a sospenderne la somministrazione.                                Certo, per precauzione, ma sempre di sospensione si tratta!  Un governo, dei governi importanti non possono assumersi responsabilità così gravi senza una valida motivazione d’ordine scientifico, sanitario. Diversamente, dovremo prendere atto di essere governati da irresponsabili. Perciò, più che rassicurare (a parole) é necessario espletare co-scientemente le opportune verifiche e, soprattutto, chiarire al popolo quel che ancora non é stato chiarito, fino in fondo.

E’ diritto di ogni cittadino pretendere certezza sanitaria e trasparenza totale sulle procedure, le clausole contrattuali, gli importi di spesa (che é pubblica) in ordine all’acquisizione dei vaccini autorizzati, prodotti da società private straniere. In presenza di dubbi, di zone d’ombra i cittadini esitano, rinviano, rifiutano di vaccinarsi, anche alla luce dei decessi registrati in Italia e all’estero, le cui cause effettive sono in corso di accertamento. La trasparenza e la coerenza sono necessarie per recuperare la fiducia e la collaborazione dei cittadini per meglio fronteggiare l’emergenza e sconfiggere il virus.  Senza farla troppo lunga ritengo che per avere una sorta di controprova, concreta e diretta, di quanto taluni affermano, talvolta in toni sprezzanti, bisognerebbe porre a costoro (luminari e/o  esponenti del governo e degli enti sottoposti) due domandine:  

1) Se vaccinato, può dichiarare pubblicamente quale vaccino gli é stato inoculato?

2) Se non vaccinato, é disponibile – permanendo le attuali condizioni d’incertezza (domani potranno essere chiarite e superate)- a farsi iniettare una dose di Astra Zeneca?  

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