Nominati diversi commissari per opere infrastrutturali in Sicilia. E il sottosegretario Giancarlo Cancelleri conferma il ponte o il tunnel lungo lo stretto di Messina.

Del commissario unico per le infrastrutture e i trasporti in Sicilia si discute e si promette già dall’epoca del ministro 5 Stelle, Toninelli, nel primo governo Conte. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, lo ha più volte invocato ma non è stato mai accontentato. Adesso invece sì. L’attuale sottosegretario a infrastrutture e trasporti, già vice ministro, Giancarlo Cancelleri, annuncia la nomina di una ventina di commissari per opere infrastrutturali in tutta Italia e diversi sono in Sicilia. E Cancelleri spiega: “Nella nostra isola solo una parte dei poteri speciali per lo sblocco delle opere è assegnata alla Regione ma ci sono, poi, commissari straordinari ‘tecnici’ per le opere ferroviarie e per specifiche opere stradali e autostradali”. Dunque, per la “Strada degli Scrittori”, ovvero l’incompiuta ad opera della Cmc di Ravenna, la strada statale 640 Agrigento – Caltanissetta, il Commissario sarà Raffaele Celia dell’Anas. Poi per la Ragusa – Catania, come promessogli, sarà nominato commissario il presidente Musumeci. Tuttavia il ministro concorderà la nomina di un sub commissario tecnico. E Cancelleri annuncia: “La posa della prima pietra avverrà entro novembre di quest’anno, ed è un impegno che sono lieto di poter prendere”. E poi, in riferimento al ponte sullo Stretto di Messina, il sottosegretario 5 Stelle conferma l’esecuzione e prospetta: “Non uso la parola ponte ma collegamento stabile sullo Stretto di Messina. E ciò perché dovremo valutare se sia meglio il ponte o il tunnel, visto che ci sono progetti Saipem molto promettenti. L’unica certezza è che un collegamento stabile si farà. Non c’è la possibilità di decidere di non fare nulla”. E poi, ancora, l’alta velocità ferroviaria non sarà più appannaggio solo del centro-nord Italia ma approderà anche in Sicilia. E Giancarlo Cancelleri rivela: “Stiamo lavorando per un freccia rossa da 5 vagoni, più corto. Questo perchè si tratta di un treno che non si può montare e smontare come tutti gli altri ma nasce in una conformazione e lunghezza e tale resta. Un treno da 5 vagoni può entrare per intero nel traghetto e questo ci permetterebbe di far arrivare l’alta velocità in Sicilia”. Ovviamente un treno ad alta velocità deve correre su binari capaci, e Cancelleri aggiunge: “Stiamo lavorando per portare la rete in condizione di garantire una velocità fra i 10 e i 200 chilometri orari. E per le opere ferroviarie in Sicilia abbiamo scelto un commissario siciliano e molto competente. Si tratta dell’ingegnere Filippo Palazzo, un tecnico Rfi (Rete ferrovie Italia) molto noto anche in Sicilia. Un uomo del fare”.

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