VOTARE E SOGNARE CON I LIBRI CHE NASCONO NEL BORGO PIÙ BELLO

Novità. La vera Fiaba di Virus Corona. Albo illustrato

A Geraci Siculo, uno dei Borghi più belli d’Italia, mentre, sono in corso le votazioni per la scelta del BORGO DEI BORGHI 2021

si continuano a produrre Libri che nascono sulle Madonie.

VOTA http://www.rai.it/borgodeiborghi/Sondaggio-Borgo-dei-Borghi-2021-6b12fa44-fc28-4fa8-969e-ac06ef3880d1.html

Ecco LA VERA FIABA DI VIRUS CORONA, d Pietro Attinasi e Maria Di Vuono, albo illustrato da Alberto Francesco Culotta.

Il racconto del misterioso salvataggio dell’umanità grazie a Madre Natura che ne accoglie la disperata richiesta.

Tra i protagonisti positivi ricordiamo l’Ape Nera Sicula, abituata da milioni di anni a fare l’amore con i fiori per generare la frutta.

E Mongibello Etna con i suoi vapori disinfettanti.

Nè Virus Corona, il protagonista principale, è poi tanto cattivo, non agisce infatti con dolo. Lui che dalla schiuma danzante dei piccolissimi quanti, dopo avere attraversato pianeti disabitati giunge sulla Terra:

Questo è il regno dei Sapiens Sapiens c’era scritto a caratteri cubitali davanti al cancello saldato alla rete di filo spinato, simile a quello di Auschwitz, dove però c’è scritto Arbeit Macht Frei, dice il racconto.

Sono invece gli uomini che, come dice la Madre di Virus incavolata:

– Forse si vergognano, finalmente si vergognano! Ma qualcuno dovrebbe chiedere scusa del solido mondo, crudo. A niente è valso che Gesù rovesciò nel tempio di Gerusalemme i banchi dei cambiavalute. E poi questa Piramide. Uffa. Questa Piramide, che, ghigliottinato il re di Francia, nessuno si sarebbe aspettato che fosse stata ricostruita in soli due secoli e mezzo di Civiltà dei Lumi.

Ma se il mondo è solido, Corona è liquido.

I Sapiens Sapiens sono tecnici potenti e tecnologici, eppure pregano:

Padre Nostro che stai nei cieli liberaci dal Corona Virus e da ogni altro male gridava la canzone come un rock che saliva e che scendeva sull’onda elettromagnetica. Usciva dalle porte delle chiese, delle moschee e delle sinagoghe dell’umanità monoteista, dai templi delle religioni che ammettevano più dei, dalle danze e dai tamburi dei popoli animisti primitivi. Sulla terra, guardata dall’alto dai droni e dagli uccelli, non si vedevano fedeli, perché i governi avevano messo la legge della calma.

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