A Menfi, al Lido Fiori, il giorno di Ferragosto del 2018, Marco Castelli, 7 anni, sul sedile posteriore dell’automobile guidata dal padre, è morto perché trafitto da un tubo arrugginito staccatosi da una barriera laterale alla carreggiata contro cui urtò l’automobile a seguito dell’impatto con un’altra auto. Ebbene, adesso la Procura di Sciacca ha chiesto l’archiviazione per due dei sei indagati. Si tratta di Filippo Napoli, 58 anni, dirigente alla Provincia di Agrigento, ed Eduardo Salemi, 61 anni, tecnico della stessa Provincia. Gli altri quattro indagati sono Pierluigi Badano, 39 anni, conducente della Ford che, presumibilmente non osservando la precedenza, si è scontrato contro la Nissan di Castelli. Poi, Enrico Bengasino, 66 anni, funzionario del settore Lavori pubblici del Comune di Menfi, Vincenzo Giarraputo, 65 anni, responsabile del servizio Manutenzione del Comune di Menfi, e Giuseppe Prestia, 60 anni, capo cantoniere provinciale. I familiari del piccolo Marco Castelli si sono opposti all’archiviazione.

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