La Scala dei Turchi a Realmonte, almeno in alcune sue porzioni, è di proprietà di un privato cittadino e non un bene pubblico. Così hanno relazionato i periti nominati dal Tribunale di Agrigento, ovvero il geologo Pasquale Mastrosimone e l’ingegnere Gabriele Freni, nell’ambito dell’incidente probatorio proposto dalla Procura di Agrigento. Il privato cittadino è Ferdinando Sciabbarrà, 73 anni, che vanta un titolo di possesso su alcune porzioni catastali del sito. Nel frattempo lo stesso Sciabbarrà è stato inquisito dalla Procura di Agrigento per le ipotesi di reato di occupazione di demanio pubblico, invasione di area del demanio, omesso collocamento di cartelli di pericolo, violazione del codice dei beni culturali e danneggiamento al patrimonio archeologico. L’inchiesta è coordinata dal procuratore capo Luigi Patronaggio e dal sostituto Gloria Andreoli. Sciabbarrà è difeso dagli avvocati Giuseppe Scozzari e Salvatore Palillo.

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