Dopo la decisione della Germania di restringere l’uso del vaccino anti-Covid di Astrazeneca, riservandolo solo a chi ha più di 60 anni, oggi l’Ema, l’agenzia Ue del farmaco, ha pubblicato un nuovo parere sul medicinale della casa anglo-svedese in cui si escludono fattori di rischio per la popolazione under-60. “Al momento la revisione non ha identificato alcun fattore di rischio specifico, come l’età, il sesso o una precedente storia medica di disturbi della coagulazione, per questi eventi molto rari. Un nesso causale con il vaccino non è dimostrato, ma è possibile e ulteriori analisi sono in corso”, scrive il Comitato per la sicurezza (Prac) dell’Ema.

L’Agenzia sta valutando “i casi molto rari e insoliti di coaguli di sangue associati a un basso numero di piastrine” che si sono verificati “in persone vaccinate con le dosi di AstraZeneca (ora chiamato Vaxzevria)”, scrive l’Ema. Che aggiunge: “Le persone vaccinate devono essere consapevoli della remota possibilità che si verifichino questi tipi molto rari di coaguli di sangue. Se presentano sintomi indicativi di problemi di coagulazione come descritto nelle informazioni sul prodotto, devono rivolgersi immediatamente a un medico e informare gli operatori sanitari della loro recente vaccinazione”, informa l’Agenzia europea.

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