Anche la Sicilia dal 3 al 5 aprile è zona rossa. Tutte le regole da osservare, tra spostamenti da casa, bar, ristoranti, negozi e sport.

La Sicilia da zona arancione a zona rossa, da sabato 3 aprile a lunedì 5 aprile. Anche per la Pasqua e Pasquetta 2021, così come nel 2020, non è, o quasi, “Pasqua con chi vuoi”, e i siciliani rinunciano alle tipiche scampagnate e grigliate sui prati infiorati dalla primavera. Infatti incombe il lockdown ed è vietato uscire dalla propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute o necessità, ed eventualmente tali motivi occorre che siano dichiarati nell’autocertificazione. Tuttavia, nonostante la zona rossa, nei giorni 3, 4 e 5 aprile si applica una deroga alla regola degli spostamenti. E’ infatti consentito di spostarsi verso una sola abitazione privata abitata, e comunque per non più di una volta al giorno, nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle già conviventi. Nel limite delle due persone non si contano i minori di 14 anni, i disabili o i non autosufficienti conviventi. E poi, ancora in riferimento agli spostamenti, ci si potrà spostare nelle seconde case anche se si trovano in un Comune diverso da quello di residenza. In particolare, può andare nella seconda casa soltanto il nucleo convivente e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti. E poi ancora, con bar e ristoranti chiusi, ovviamente, non sono consentiti pranzi o cene al ristorante né caffè e aperitivi al banco bar o nelle adiacenze dei locali: per bar, comprese pasticcerie e gelaterie, e ristoranti è concesso solo il servizio di asporto e consegne a domicilio, dalle ore 5 alle 22. Tuttavia il servizio di asporto è vietato dalle ore 18 alle 22 per i soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina, e altri esercizi simili, secondo il codice Ateco 56.3. E poi, è consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, ma per i soli clienti che sono alloggiati. E poi, tutti i negozi sono chiusi tranne quelli che vendono beni essenziali: alimentari, farmacie e parafarmacie, edicole, tabaccai. In più resteranno aperti anche i negozi di abbigliamento per bambini, quelli di telefonia e le ferramenta. E poi, è consentita l’attività sportiva nel proprio Comune dalle 5 alle 22 e solo in forma individuale e all’aperto, mantenendo la distanza interpersonale di due metri. Tuttavia si può uscire dal proprio Comune per correre a piedi o in bicicletta ma si esce a piedi o in bicicletta e non con l’automobile. Ed ancora, lo sconfinamento da un Comune all’altro è autorizzato per acquistare beni non in vendita nel proprio Comune.

fonte teleacras Angelo Ruoppolo

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