SEDE PROVINCIALE DI AGRIGENTO

Ecc./ma

PROCURA REGIONALE DELLA 

CORTE DEI CONTI DELLA SICILIA

Via Cordova, 76 90141 Palermo

p.e.c.: sicilia.procura.segreteria@corteconticert.it

E, per conoscenza:

Avv. Marco ZAMBUTO

Assessore Regionale Enti Locali

Palermo

 

Direttore Generale 

Dipartimento Autonomie Locali

Regione Siciliana

Palermo

 

Segretario Generale 

Comune di Agrigento

 

Oggetto: denuncia concernente danno erariale dovuto al mancato introito canone concessionario affidamento gestione “Parcheggio pluripiano Agrigento Via Pietro Nenni” da parte dell’Amministrazione del Comune di Agrigento.

 

Il sottoscritto Giuseppe Di Rosa n.q. di Vice Presidente della CODACONS Provinciale di Agrigento, 

 

ESPONE QUANTO SEGUE

Premesso che

con determinazione 540 del 10 marzo 2016 (doc.), il Comune di Agrigento, con sede in piazza Pirandello 1, approvava un bando di gara per l’affidamento in concessione del servizio di “parcheggio pluri-piano con custodia” sito in Agrigento Via Pietro Nenni.

Che in particolare l’oggetto dell’appalto (doc.) era la concessione del servizio di parcheggio a pagamento di numero 266 posti con custodia sito in Agrigento Via Pietro Nenni, in catasto al foglio di mappa terreni n. 141, immobile in corso di accatastamento. 

Che l’importo a base d’asta per la gestione del parcheggio era di € 80.000,00 annui, con durata massima di anni sei.

Che a mente dell’articolo 4 del capitolato speciale di appalto (doc.), allegato al precitato bando, veniva stabilito che il canone dovuto al Comune di Agrigento sarebbe dovuto essere versato in rate bimestrali anticipate entro il giorno 15 del mese successivo (SIC!) e che in caso di ritardato pagamento sarebbe stato applicata una penale pari al 2% dell’importo pagato in ritardo. 

Che infine nel precitato articolo veniva previsto che per i ritardi superiori a 60 giorni, l’amministrazione avrebbe potuto esercitare il diritto di risolvere il contratto. 

 

Ritenuto che

all’esito della procedura relativa al bando pubblico sopra indicato, il parcheggio pluripiano veniva regolarmente aggiudicato alla HYA S.r.l., che ne assumeva in proprio la conduzione e l’incasso dei relativi ticket.

che nonostante le chiare previsioni contrattuali, non risulta che la società concessionaria abbia adempiuto al proprio obbligo di pagamento del canone previsto così determinando un mancato introito per le casse comunali quantificato ad oggi in circa 250.000/00 euro.

Che tale situazione, sebbene più volte stata pubblicamente denunciata anche agli organi di stampa locali, che ne hanno dato ampia diffusione (doc.), non sembra potersi risolvere attraverso l’appello al senso di responsabilità e all’audacia degli attuali amministratori e dirigenti comunali, ritenuti responsabili di gravi omissioni. 

Che pertanto, a fronte di tale situazione di grave inattività nell’omessa tutela delle ragioni erariali, si sta concretando un grave pericolo di danno erariale al patrimonio del Comune di Agrigento che appare scongiurabile, a parere dello scrivente, solo con l’intervento dall’esterno delle Istituzioni sovraordinate ed a ciò proposte, visto e considerato l’immobilismo più totale del sindaco di Agrigento e dell’intera macchina amministrativa comunale.

Osservato che

il danno di cui con il presente atto si dà notizia alla Corte dei Conti non emerge solo a fronte di una condotta “contra ius”,ma può riscontrarsi anche nel momento in cui ci si trovi di fronte ad una condotta che, pur prevista da specifiche regole, si palesi inopportuna in riferimento a norme o principi giuridici generali di grado maggiore, o non conforme all’ottenimento di esiti utili, e causa di dispendio o di perdita di pubbliche risorse.

Tutto quanto sopra

PIACCIA ALL’ECC.MA AUTORITA’ GIUDIZIARIA CONTABILE

 Accertare, previa ogni opportuna indagine, quanto denunciato in narrativa e per l’effetto, assumere le determinazioni di competenza a tutela del patrimonio del Comune di Agrigento, con condanna dei soggetti ritenuti responsabili, alle pene, sanzioni e risarcimenti di legge, onde rifondere pienamente le casse erariali del maltolto. 

In relazione a quanto detto, nella spiegata qualità 

Chiedo

altresì, a norma degli articoli 90 e 408 codice procedura penale, di essere sentito di persona sig. Procuratore procedente, per fornire elementi ulteriori, qualora codesta Onorevole Procura della Corte dei Conti lo ritenesse opportuno, nonché di essere informato della eventuale archiviazione della presente istanza. 

L’esponente infine si riserva, di impugnare e denunciare gli atti e i fatti sopra rassegnati, per eventuali profili amministrativi e penali hai competenti organi.

In via istruttoria si allegano alla presente i documenti citati in parte narrativa. 

In fede

Agrigento 02 aprile 2021  

 

 

Il Vice Presidente Provinciale

Giuseppe DI ROSA

 

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