• Respinto il ricordo dell’ex sindaco Vincenzo Geluso e di alcuni consiglieri ed assessori
  • La sentenza del Tar “I fatti sono riportati correttamente negli atti prefettizi”
  • “Rappresentano un quadro indiziario più che sufficiente a condurre all’adozione della misura dissolutoria”

Nessuna illegittimità nei provvedimenti che nel giugno 2019 portarono allo scioglimento del Comune di San Cipirello, in provincia di Palermo, per presunte infiltrazioni mafiose. Lo ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha respinto un ricorso dell’ex sindaco Vincenzo Geluso insieme con alcuni consiglieri ed assessori comunali.

 

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