La Corte Costituzionale ha accolto il ricorso degli avvocati Daniela Principato e Raimondo Tripodo, ed ordinato al Tribunale dell’Esecuzione di Agrigento la scarcerazione dell’avvocato agrigentino, Giuseppe Arnone, detenuto nel carcere di Enna per scontare due condanne per diffamazione. La Corte Costituzionale ha sancito che, tranne che per i casi di eccezionale gravità, la detenzione in carcere è incostituzionale. Arnone è stato sottoposto prima alla misura cautelare dell’affidamento in prova ai servizi sociali, poi della semilibertà, e poi al carcere a seguito dell’aggravamento della misura a causa della violazione di alcune prescrizioni. La Corte Costituzionale ha pertanto sospeso l’efficacia esecutiva delle due sentenze di condanna. Il caso sarà nuovamente esaminato il prossimo 28 settembre dopo il deposito delle motivazioni della decisione della Consulta.

Rispondi