2.9 CARUANA GIUSEPPE E MARTORELLI VINCENZO
Nel 2015 CAMPIONE Marco era indagato nel presente procedimento penale (con indagini a cura dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Agrigento, coordinate allo dalla D.D.A. della Procura della Repubblica di Pale1mo) e nel procedimento penale “DUTY FREE” della Procura della Repubblica di Agrigento, ove il 10/12/2015 CAMPIONE Marco sarà sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per corruzione576. In entrambi i procedimenti CAMPIONE Marco era stato sottoposto ad attività di intercettazione di conversaz10ni.
2.9.1 LA RELAZIONE DI SERVIZIO DI IMBESI SALVATORE
Il 09/02/2015 il Luogotenente. Salvatore IMBESI, Comandante della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di Agrigento, Comando delegato allo svolgimento delle indagini nei due procedimenti penali citati, presentava una relazione di servizio al suo Comandante T. Col. Fabio SA V A, su fatti che erano accaduti quel giorno stesso e che avevano turbato il sottufficiale577. Nella relazione il Lgt. IMBESI Salvatore dichiarava sostanzialmente che:
• Quel giorno alle 14.30 circa, mentre si trovava nei pressi della Prefettura di Agrigento, diretto a piedi verso il suo ufficio al Comando Provinciale della Guardia di Finanza, sito in via Atenea, salutava 2 colleghi che si trovavano a bordo di una Opel Corsa: CARUANA Giuseppe (in servizio al A.I.S.I. ) e MARTORELLI Vincenzo (in servizio alla Squadra Mobile della Polizia di Stato di Agrigento);
• CARUANA si offriva di accompagnarlo in auto al suo ufficio;
• Dopo alcuni convenevoli, in auto, CARUANA gli chiedeva esplicitamente se stessero eseguendo delle intercettazioni su CAMPIONE. IMBESI, imbarazzato, negava che avessero delle intercettazioni in corso;
• CARUANA insisteva dicendogli “Guarda che me lo puoi dire. Accetto pure un “non te lo posso dire”. IMBESI continuava a negare;
• CARUANA insisteva dicendo “No! Siccome so che vai a cena con i Carabinieri che se ne stanno occupando … “.
• IMBESI continuava a negare, dicendo che insieme ai Carabinieri stavano facendo un’indagine diversa con la Procura di Agrigento. Aggiungendo che su CAMPIONE avevano in corso qualcosa sui contatori con la Procura Ordinaria e che se avessero qualcosa di serio su CAMPIONE, dato il personaggio, lo avrebbero fatto con la D.D.A. e non con la Procura Ordinaria di Agrigento;
• a quel punto interveniva MARTORELLI affermando “Che c’entra, alcune cose possono riguardare la DDA altre la Procura Ordinaria”
• alle 15.00 arrivavano a destinazione e IMBESI scendeva dall’autovettura.
Dalla conversazione appare evidente che sia MARTORELLI che CARUANA fossero interessati ad
apprendere informazioni riservate su eventuali indagini a carico di CAMPIONE Marco da parte della
Guardia di Finanza di Agrigento, che effettivamente aveva in carico le indagini su CAMPIONE Marco per associazione a delinquere di stampo mafioso, delegate dalla O.O.A. di Palermo, con
intercettazioni in corso in quel momento.

2.9.2 LE DICHIARAZIONI DI MARTORELLI
Il 14/02/2018 quest’Ufficio assumeva sommarie informazioni dall’Ispettore della Polizia di Stato MARTORELLI Vincenzo in merito all’incontro narrato dal Lgt. IMBESL MARTORELLI dichiarava sostanzialmente che:
• era in servizio presso la Squadra Mobile di Agrigento – Sezione Criminalità Organizzata dall’aprile 1993;
• Lui conosceva CAMPIONE Marco da molti anni, da quando aveva lavorato con BRUCATO . Nel 1995 CAMPIONE Marco era stato denunciato per favoreggiamento aggravato dall’Art. 7 per dichiarazioni reticenti che aveva reso alla Squadra Mobile, per il quale è stato condannato, in seguito loro lo avevano convinto a collaborare con le Forze
dell’ordine, cosa che effettivamente è avvenuta.
• In particolare, a suo dire, CAMPIONE Marco aveva presentato diverse denunce e fatto arrestare dei mafiosi, tra i quali COSTANZA Calogero di Favara, PARELLO Vincenzo di Favara, SCIORTINO Domenico di Favara
• Non aveva più svolto altre indagini a carico di CAMPIONE Marco fino ad oggi.
• Lui e CAMPIONE Marco si salutavano se si incontravano per strada: MARTORELLI continuava a chiamare CAMPIONE con l’appellativo di “presidente”, CAMPIONE gli dava del lei. In particolare, capitavano di incontrarsi, nel primo pomeriggio, al bar LA CONCHIGLIA di Villaggio Peruzzo in Agrigento.
• Nel 2012 doveva notificare un atto a Marco CAMPIONE, in quell’occasione, all’interno del suo ufficio in via Imera, quest’ultimo gli disse che aveva acquisito GIRGENTI Acque S.P.A. e che avrebbe avuto il piacere di assumere in tale ditta delle persone pulite, in particolare gli disse gli avrebbe fatto piacere assumere figli e parenti delle Forze dell’Ordine, in quanto, diceva che in GIRGENTI ACQUE aveva ereditato diversi dipendenti poco raccomandabili.
• Tra dicembre 2012 e Gennaio 2013 sua figlia Stefania, per problemi personali, aveva deciso di lasciare l’università, iniziando a svolgere lavoretti saltuari come commessa presso il Centro Commerciale LE VIGNE di Racalmuto. Un giorno gli aveva detto che GIRGENTI ACQUE assumeva personale e che lei voleva mandare il curriculum per l’assunzione.
• sua figlia presentò il curriculum iu GIRGENTI Acque S.P.A. e dopo un paio di mesi venne contattata, sostenne dei colloqui e venne assunta il 13/02/2013, inizialmente con contratti a tempo determinato e dopo circa 1 anno e mezzo con contratto a tempo indeterminato.
• MARTORELLI non aveva parlato con qualcuno per facilitare l’assunzione di sua figlia a GIRGENTI ACQUE S.p.a. In particolare non aveva sollecitato in alcun modo CAMPIONE Marco, anzi non ricordava neanche di aver detto a CAMPIONE Marco che sua figlia avesse consegnato il curriculum per l’assunzione GIRGENTI Acque S.P.A.
• Da circa IO anni conosceva CARUANA Giuseppe, aveva con lui ottimi rapporti e sapeva che lavoro svolgesse, dopo aver prestato servizio presso la Sezione DIA di Agrigento. Quasi ogni mattina alle 7.20 lo chiamava per prendersi un caffè insieme, prima di iniziare il servizio. Di solito prendevano il caffè nella zona di Potta di Ponte di Agrigento al Bar MILAN0.
• Conosceva IMBESI. Con lo stesso avevano fatto insieme un’attività investigativa a carico di ROMANO Calogero. I rapp0rti con lui erano ottimi, quando lui era qui ad Agrigento prendevamo qualche caffè insieme, quando capitava.
• Non aveva mai chiesto al Luogotenente Salvatore Maurizio IMBESI informazioni su eventuali attività investigative svolte dallo stesso a carico di CAMPIONE Marco, affermava di esserne certo in quanto non era sua abitudine neanche chiedere ai colleghi delle altre sezioni della Squadra Mobile su quali indagini stessero lavorando. Era impossibile che io lo abbia chiesto. L’ufficio, a quel punto, leggeva al teste un estratto di una relazione di servizio a fama del Lgt. IMBESI del 9.02.2015.
• MARTORELLI non ricordava l’incontro che l’IMBESI sosteneva essere avvenuto il 9.02.2015 intorno alle 14.30 in prossimità del parcheggio adiacente la Prefettura di Agrigento. Ricordava però che vi era stato un periodo in cui CARUNA Giuseppe aveva in uso una Opel Corsa come autovettura di Servizio ed era capitato che CARU AN A gli avesse dato dei passaggi con la suddetta Opel Corsa. L’Ufficio procedeva nella lettura della relazione di servizio.
• MARTORELLI non ricordava alcun colloquio avvenuto in sua presenza in cui CARUANA Giuseppe avesse chiesto a IMBESI se stessero eseguendo intercettazioni sul conto di CAMPIONE Marco. L’Ufficio continua nella lettura della relazione di servizio di IMBESI.
• MARTORELLI aggiungeva spontaneamente che in quel periodo era noto negli ambienti investigativi di Agrigento e a lui personalmente, che vi fosse un’indagine sulla GIRGENTI Acque S.P.A., non sapeva però quale Forza di Polizia avesse tale indagine.
• Infine, non ricordava di un colloquio avvenuto nel 2015 in cui, alla sua presenza, CARUANA aveva chiesto espressamente al Lgt. IMBESI se stessero seguendo intercettazioni sul conto di CAMPIONE Marco, allora datore di lavoro di sua figlia. In sostanza l’ispettore della Polizia di Stato sconfessava quanto aveva scritto il 09/0212015 il
suo collega della Guardia di Finanza IMBESI Salvatore, in merito alle richieste sue e del suo amico CARUANA Giuseppe a conoscere informazioni riservate su indagini della Guardia di Finanza a carico di CAMPIONE Marco.
È stato accertato che MARTORELLI Stefania584 (figlia di MARTORELLI Vincenzo) è stata dipendente della GIRGENTI ACQUE S.p.A. nei seguenti periodi:
• Dal 01/01/2013 al 31/12/2014 ha svolto attività di collaborazione retribuita;
• dal 05.02.2014 è dipendente della GIRGENTI ACQUE S.p.a. con una retribuzione media
annua superiore a 20.000 euro
In particolare dal 05/02/2014 al 31.12.2014, retribuzione euro 19.326,00;
• dal 01.01.2015 al 3 l.12.2015, retribuzione euro 22.500,00;
• dal 01.01.2016 al 31.12.2016, retribuzione euro 22.651,00;
• dal 01.01.2017 al 28.02.2017, retribuzione euro 1.919,00;
• dal 01.02.2017 al 31.12.2017, retribuzione euro 20.983,00;
• dal 01.01.2018 al 30.11.2018, retribuzione euro 19.863,00;
• dal 01.11.2018 al 31.12.2018, retribuzione euro 3.455,00 (gestione commissariale);
• dal 01.01.2019 al 31.05.2019, retribuzione euro 8.487,00;
• dal O I.O 1.2019 al 31.12.2019, retribuzione euro 23.702,00 (gestione commissariale);
• dal 01.01.2020 al 30.09.2020, retribuzione euro 14.511,00 (gestione commissariale);
• dal 06.04.2020 al 04.07.2020, retribuzione euro 2.716,55 (gestione commissariale);

2.9.3 LE DICHIARAZIONI DI CARUANA GIUSEPPE
Il 14/02/2018, sui medesimi fatti, quest’Ufficio assumeva sommarie informazioni da CARUANA Giuseppe  in merito all’incontro narrato dal Lgt. IMBESI. CARUANA dichiarava sostanzialmente che:
• era in servizio presso la Sezione A.I.S.I. di Pale1mo; fino al 4.02.2010 era stato in servizio
presso la Sezione DIA di Agrigento;
• Aveva ottimi rapporti col Ministro degli Este1i ALFANO Angelino; lo conosceva e si frequentavano dal 1993, perché sua moglie e ALFANO Angelino frequentavano in quel periodo un corso di preparazione all’esame di magistratura presso l’Istituto GONZAGA di Palermo.
• Non si era mai occupato di indagini a carico di CAMPIONE Marco; conosceva CAMPIONE Marco ma con lo stesso non aveva alcun rappo110 di frequentazione, pur capitando che si fossero presi un caffè insieme al bar SAJEV A di Agrigento o presso altri esercizi commerciali, talvolta al Villagio Peruzzo.
• MAR TORELLI Vincenzo era un mio amico, si conoscevano da moltissimo tempo; capitava che uscivano insieme con le famiglie; sapeva che la figlia di MARTORELLI lavorasse per GIRGENTI ACQUE S.p.a.
• Conosceva bene IMBESI salvatore, in quanto era stato suo pari corso alla Scuola sottufficiali della Guardia di Finanza negli anni 1989 – 1991;
• Non aveva mai chiesto al Luogotenente Salvatore Maurizio IMBESI informazioni su eventuali attività investigative svolte dallo stesso a carico di CAMPIONE Marco;
• Ricordava un episodio in cui lui era in macchina con MARTORELLI, stavano percorrendo via Atenea quando all’inizio della strada avevano incontrato IMBESI, che era a piedi, e gli avevano offerto un passaggio.
• Chiacchierando del più e del meno ricordava che lui o MARTORELLI in macchina avevano fatto una battuta a IMBESI del tipo: “Ma quando li arrestate a questi della GIRGENTI Acque S.P.A.?”. Abbiamo fatto questa battuta in quanto la GIRGENTI Acque S.P.A. era in quel periodo agli onori della cronaca.
• Voglio precisare che negli ambienti di Polizia si pensava in quel periodo che ci potesse essere qualche indagine sulla GIRGENTI Acque S.P.A. Aggiungo che io non avevo alcuna curiosità in merito e che la mia era stata semplicemente una battuta.

Non ricordo la risposta di IMBESI, probabilmente non ci disse nulla. Probabilmente tale incontro avvenne un paio di anni fa, ma non so dirlo di preciso L’ufficio leggeva al teste un estratto della relazione di servizio a firma del Lgt. IMBESI del 9.02.2015
• Effettivamente lui in quel periodo utilizzava per ragioni di servizio una Opel Corsa.
• Escludeva categoricamente di aver chiesto ad IMBESI se stessero eseguendo intercettazioni sul conto di CAMPIONE Marco. A lui non interessava alcunché delle vicende giudiziarie e della sorte di CAMPIONE Marco.
L’Ufficio continua nella lettura della relazione di servizio.
• Ribadiva che in quel periodo non era al corrente che la Guardia di Finanza si stesse occupando di indagini a carico di CAMPIONE Marco.
• Non sapeva che i Carabinieri stessero svolgendo indagini a caiico di CAMPIONE Marco e non ho aveva detto ad IMBESI che i Carabinieri si stavano occupando di tali indagini. L’Ufficio continua nella lettura della relazione di servizio.
• Durante quell’incontro ricorda che MARTORELLI non aveva detto nulla sull’argomento e, in particolare, non aveva citato né la DDA, né la Procura Ordinaria di Agrigento.
• Ricordava che quel giorno, dopo la battuta su GIRGENTI Acque S.P .A., il colloquio tra lui, MAR TORELLI e IMBESI in auto era continuato regolarmente, su argomenti futili, fino a che IMBESI non scese dalla macchina, dinanzi alla sede della Guardia di Finanza di via Atenea.
• Lui e IMBESI si erano visti anche in seguito a tale incontro e i loro rapporti erano rimasti
ottimi. CARUANA era più preciso nei suoi ricordi, rispetto a MAR TORELLI. Desc1iveva con precisione le
modalità dell’incontro che aveva avuto con IMBESI, insieme a MARTORELLI (episodio che MARTORELLI invece non ricordava). CARUANA ricordava pure che nel corso del breve incontro avevano parlato di CAMPIONE Marco
(episodio che MARTORELLI invece non ricordava). CARUANA affermava però che tutto si fosse
limitato a una “battuta” e che nessuno avesse parlato di intercettazioni a carico di CAMPIONE o di indagini della D.D.A. o della Procura della Repubblica di Agrigento.

2.9.4 LE DICHIARAZIONI DI BRUCATO ATTILIO
BRUCATO Attilio586 è un dirigente del A.I.S.I. in servizio in Calabria, e fino al giugno 2007 è stato dirigente della Squadra Mobile della Questura di Agrigento. Sentito a sommarie informazioni nel presente procedimento penale lo stesso dichiarava sostanzialmente che :
• conosceva CAMPIONE Marco dagli anni in cui lui rivestiva l’incarico di Dirigente della Squadra Mobile della Questura di Agrigento, in pa1ticolare aveva sentito personalmente CAMPIONE nel procedimento cd. “OMBRA” della D.D.A. di Pale1mo (12/03/2003). Nell’ambito di quel procedimento CAMPIONE venne indagato per favoreggiamento aggravato per le dichiarazioni reticenti che aveva reso sull’estorsione subita;
• In particolare, in un incontro, che ebbe in Agrigento nel periodo 2010-2014, BRUCATO si trovava per motivi personali in Agrigento e fu contattato telefonicamente dal suo “amico
GABRIELE Salvatore, sindaco di Pantelleria”:

“…che mi informava di trovarsi in Agrigento a/loggiato all’hotel COLLEVERDE. Decidemmo di vederci proprio presso tale albergo e li trovai il GABRIELE insieme a CAMPIONE Marco. Andammo a cena da CA!CO e, chiacchierando del più e del meno, CAMPIONE quella sera si lamentò di una eccessiva attenzione della Guardia di Finanza nei suoi confronti, dicendo addirittura che lo avevano velatamente accusato di essere un mafioso. Io gli dissi che ove fosse stato accusato formalmente poteva sempre rappresentare il contributo che aveva fornito alla
Squadra Mobile in passato. CAMPIONE mi rappresentò, inoltre, che si stava avvalendo della collaborazione di GABRIELE Salvatore per la gestione di GIRGENTI ACQUE. Quella sera in particolare ricordo che GABRIELE insisteva nel dire a CAMPIONE che non poteva gestire la GIRGENTI Acque come se fosse la rivendita di materiale di suo padre in via Imera, ma che, essendo una realtà societaria complessa, aveva bisogno di dotarsi di strutture a cui delegare parte delle attività di gestione quali direttori. Ricordo che GABRIELE suggerì a CAMPIONE di assumere un bravo direttore originario di Salemi. Credo che tale soggetto venne effettivamente assunto, CAMPIONE me lo presentò nel corso di una visita che feci presso gli uffici di GIRGENTI ACQUE. Non mi sorprese che il GABRIELE svolgesse tale tipo di consulenza per GIRGENTI ACQUE, in quanto sapevo che lo stesso era già consulente della C.MC. società cooperativa di Ravenna. In quella cena non si parlò di politica … ” Dalle suddette dichiarazioni rese da BRUCATO si ricava che già dal 2014 CAMPIONE Marco era preoccupato per le indagini che la Guardia di Finanza stava svolgendo su di lui per “mafia”, tanto da condividere tali preoccupazioni con il funzionario dei Servizi Segreti del A.I.S.I. Attilio BRUCATO. Si trattava proprio delle indagini svolte dalla Guardia di Finanza e dai Carabinieri di Agrigento su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, che in quel periodo avrebbero ancora dovuto essere coperte dal segreto.

2.9.5 CONCLUSIONI
Appare poco credibile che CARUANA o il suo amico MARTORELLI nel 2015 abbiano semplicemente fatto dell’ironia nell’incontro del febbraio 2015, invitando IMBESI ad arrestare CAMPIONE, che era in quel periodo il datore di lavoro della figlia di MAR TORELLI. Così come appare poco credibile che il Luogotenente IMBESI abbia potuto fraintendere ciò che era successo all’interno della Opel Corsa dei Servizi il 09/02/2015, vista l’accuratezza dei dialoghi che riportò immediatamente nella sua relazione di servizio, redatta appena an-ivato in Ufficio, dopo essere sceso dall’auto di CARUANA. Così come, infine, appare improbabile che IMBESI abbia potuto inventarsi di sana pianta quanto descritto nella sua relazione. E’ probabile, invece, che MARTORELLI Vincenzo (Ispettore della Polizia di Stato) il 09/02/2015, accompagnato dal suo amico CARUANA Giuseppe (pubblico ufficiale allora appartenente ali Servizi  del A.LS.L) volesse apprendere notizie riservate sulle indagini a carico di CAMPIONE Marco per poi riportale a colui il quale aveva assunto sua figlia Stefania in GIRGENTI ACQUE S.p.a. e che ne era il datore di lavoro. Non riuscendo nell’intento per la ferma posizione del Luogotenente IMBESI Salvatore nel mantenere il segreto sulle indagini che la Guardia di Finanza aveva in corso in quel periodo su CAMPIONE Marco. Non vi sono elementi certi dai quali ricavare se tale tentata attività di favoreggiamento, svolta dal MARTORELLI a favore di CAMPIONE Marco, fosse stata indotta da quest’ultimo o se fosse stata una iniziativa autonoma del MARTORELLI per compiacere CAMPIONE Marco. Potrebbe essere indicativo il fatto che, poco meno di 9 mesi prima, il 26/05/2014 CAMPIONE Marco avesse chiesto le medesime informazioni a SCHEMBRI Salvatore (pubblico ufficiale allora appartenente al A.LS.I.), attraverso la sorella SCHEMBRI Gabriella, che in quel periodo lavorava anch’essa per GIRGENTI ACQUE S.p.a.  Così come potrebbe essere indicativo che CAMPIONE avesse condiviso le sue preoccupazioni sulle medesime indagini della Guardia di Finanza con BRUCATO Attilio (dirigente del A.LS.L). In conclusione è verosimile pensare che CAMPIONE abbia chiesto indebitamente al poliziotto MARTORELLI e al funzionario A.I.S.I. CARUANA di indagare abusivamente per accertarsi se effettivamente la Guardia di Finanza di Agrigento stesse indagando su di lui, se fosse intercettato e se lo volessero arrestare, utilizzando indebitamente la propria posizione di forza data dal fatto di essere sostanzialmente il datore di lavoro della MARTORELLLI.

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