Gli agenti di polizia dello Stato hanno arrestato, con l’accusa di tentato omicidio, Emanuele Presti 29 anni, il giovane che ieri, al termine di una lite ha sparato al padre Giuseppe, 52 anni, ferendolo in modo grave all’addome.

La vittima si trova intubata all’ospedale Villa Sofia nel reparto di Rianimazione dopo un delicato intervento chirurgico all’intestino. La pallottola calibro 38 che lo ha ferito in modo grave è entrata nell’addome ed è uscita all’altezza del gluteo. Per questo è stato sottoposto all’intervento chirurgico. La prognosi è riservata.

Le indagini sono coordinate dalla procura. Il colpo d’arma da fuoco, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato esploso dopo una lite fra il giovane ed il padre, pare per questioni legate alla proprietà dell’abitazione dove risiede il figlio in via Barisano da Trani nel popolare quartiere di Cruillas.

A convincere Emanuele Presti a consegnarsi agli agenti è stata una poliziotta della sala operativa. Il figlio che poco prima aveva sparato al padre Giuseppe nel corso della lite durante la telefonata ha ammesso le sue responsabilità.

Ha detto di essere stato lui a sparare al padre. Emanuele è stato convinto ad aprire l’appartamento e raggiungere l’uscio di casa con le mani alzate. Il giovane è stato bloccato e portato in commissariato.

Nel corso delle perquisizioni, i poliziotti delle volanti hanno trovato una pistola a tamburo e una seconda rivoltella che il giovane aveva in casa illegalmente. Il padre aveva dato per un periodo l’abitazione al figlio. Da settimane tra i due vi erano state già liti e discussioni. Ieri pomeriggio il padre è tornato nuovamente per riavere l’appartamento. Il figlio ha aspettato che il genitore uscisse per strada e gli ha esploso un colpo d’arma da fuoco.

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