Con ricorso ritualmente depositato dinanzi al TAR Palermo, il sig. G.M.D., lavoratore A.s.u. presso il Comune di Corleone, aveva impugnato la deliberazione con la quale la Giunta Comunale, nel febbraio 2020, aveva adottato la programmazione del fabbisogno del personale per il triennio 2020/2022 ed il piano delle assunzioni per l’anno 2020, nella parte in cui non era stata prevista la sua stabilizzazione come Lavoratore Socialmente Utile.

I Giudici amministrativi, ritenendo fondate le censure proposte dal ricorrente, aveva accolto il ricorso di primo grado dallo stesso proposto, rilevando la contraddittorietà della delibera impugnata con la precedente deliberazione del 2019 con cui era stata prevista la stabilizzazione del ricorrente nel 2020 in categoria B3.

La suddetta sentenza veniva appellata dal Comune di Corleone, dinanzi al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, con il patrocinio degli Avvocati Girolamo Rubino e Vittorio Fiasconaro.

In particolare, gli avv.ti Rubino e Fiasconaro, ribadivano, in primo luogo, l’inammissibilità del ricorso di primo grado per difetto di giurisdizione, essendo stata l’azione proposta, non già per lamentare vizi della procedura o degli atti di macro-organizzazione adottati dall’Amministrazione, bensì per ottenere, di riflesso, tramite l’annullamento dei suddetti atti, il riconoscimento di un diritto alla stabilizzazione, con conseguente giurisdizione del giudice ordinario.

Nel merito, poi, la difesa del Comune, ribadiva la piena legittimità dei provvedimenti impugnati e l’erroneità della sentenza laddove aveva accolto le censure del lavoratore ricorrente.

Il C.G.A.R.S., condividendo le tesi difensive degli Avvocati Girolamo Rubino e Vittorio Fiasconaro, ha dichiarato il ricorso di primo grado inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo nella parte in cui è stato chiesto l’accertamento del diritto alla stabilizzazione del lavoratore A.S.U.

Con la medesima sentenza non definitiva, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha altresì disposto incombenti istruttori, a carico del Comune di Corleone, al fine di poter decidere compiutamente sui restanti vizi di legittimità dei provvedimenti impugnati dedotti dall’appellato, fissando al prossimo mese di gennaio 2022 l’udienza pubblica per il prosieguo, nel merito, del giudizio di appello.

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