Nel troncone dell’inchiesta Sistema Siracusa della Procura di Messina, culminata con gli avvisi di conclusione indagini per l’ex pm di Siracusa, Giancarlo Longo, e 2 consulenti  tecnici, Pasquale Dell’Aversana e Francesco Corrado Perricone, emergono gli interessi economici dell’avvocato Piero Amara.

Al centro della vicenda, c’è la cessione della Bcc Credito Aretuseo alla Bcc di Pachino che, secondo i magistrati peloritani, Longo avrebbe provato ad ostacolare, aprendo un fascicolo di inchiesta, a seguito di un esposto presentato da 2 amministratori della BCCI – Credito Aretuseo dl Siracusa, contro Luigi Amodeo, in qualità di direttore generale della Bcc Credito Aretuseo, Nicola Maurizio Culicchia, direttore della Federazione siciliana della Bcc, Concetto Costa, presidente  della Banca di Credito cooperativo di Pachino e Pasquale Roberto Santomassimo, commissario della gestione straordinaria e Costa Concetto, (presidente della BCC di Pachino).

I due consulenti avrebbero redatto una relazione per verificare se “come asserito dai denuncianti, vi fosse stata una fraudolenta svalutazione – si legge nel provvedimento della Procura – della situazione patrimoniale del Credito Aretuseo atta a consentire la cessione dello sportello bancario alla BCC di Pachino senza esborsi di somme”.  Ed in effetti, la perizia andò in questa direzione, salvo poi essere smentita “dagli accertamenti peritali effettuati dal dott. Escheri a seguito dell’incarico conferitogli dal Gup di Siracusa” spiegano gli inquirenti.

Perché l’ex pm Longo era interessato a questa faccenda?  I magistrati della Procura di Messina ipotizzano che le ragioni consistono nella protezione degli interessi di Piero Amara e del suo collaboratore Alessandro Ferraro, la cui moglie, secondo gli inquirenti, era socia della Bcc Credito Aretuseo.

 

Dall’inchiesta della Procura di Messina, emergerebbe che la Sai 8, la società in bancarotta un tempo gestore del servizio idrico a Siracusa che aveva come consulente legale l’avvocato Piero Amara, avesse aperto un conto corrente al Credito Aretuseo. Peraltro, Amata è indagato dalla Procura di Siracusa, insieme al professor Attilio Toscano, per aver incassato delle laute parcelle dalla stessa società allo scopo di distrarre i beni della Sai 8.

“Dal conto n. 2737 della Sai 8 società che gestisce il servizio idrico per conto della A.T.O. della provincia di Siracusa,
in essere presso la Banca, sono stati disposti, tra agosto 2011 e ottobre 2012, bonifici su conti presso altri istituti per complessivi 1 mln di euro a favore dell’avvocato Piero Amara” si legge nel provvedimento della Procura messinese.

fonte blogsicilia

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