Il governo regionale continua a non capire le problematiche dei lavoratori forestali che, appresa la Delibera di Giunta, mettono in atto una dispiacere che non tutti riescono a percepire. Si parte con il dilemma di un contratto “stagionale” a tempo determinato che tanto conta per le proprie casse economiche e giuridiche e, con contingenti che si delineano su due sole fasce e cioè di 120 e 180 giornate. Se a questo si delinea il fattore ds agricola e la fattibilità di effettuare le giornate spalmate in periodi determinati o spezzatino durante l’anno, ci si imbatte in questioni tutt’altro che accettabili.

Blocco del turnover con graduatorie ad esaurimento che mettono fine ad un sogno coltivato da tanti, senza poter passare “effettivo” e restare precario, magari da 78sta fino a pensione. – “Una situazione sconcertante e inaccettabile che non cambia nessun fattore per noi operai – dice Antonio David, operaio 101nista di Palermo – Nessun passo avanti verso un lavoro sereno e degno di trent’anni di lavoro, tra caldo e freddo e temperature elevate di alta montagna. Si cerca di coprire il sole con la zanzariera, mascherando le problematiche dei lavoratori che hanno i suoi diritti. Una proposta che non può rientrare in un riordino, ed essere ricordata negli anni. Una pezza ad una coperta rattoppata e che non può più essere considerata tale, perchè non rientra più nella logica di chi pensa di aver messo in atto una legge a favore di migliaia di famiglie” –

Tanti i dubbi e poche certezze per un problema che è nato e deve essere avallata in parlamento giorno 14 luglio e dove trova lo sconforto e la rabbia di tantissimi forestali che non hanno digerito la tanto paventata riforma della Regione Siciliana sul comparto Forestale

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