Fiammetta Borsellino :” non sarò a Palermo.
Nessuna polemica, lascio che siano altri a ricordare e riflettere”

Anche Luci non sarà a Palermo. Una decisione dal sapore amaro. Un modo molto elegante per stigmatizzare le rituali passarelle di aria fritta antimafia . Dopo 29 anni, molte verità rimangono nei cassetti del potere di Stato che ha deviato indagini e depistato. Quante falsità e quante bugie sulla strage di via D’Amelio. Innocenti in galera e assassini liberi. Giudici manipolatori che non hanno mai conosciuto il carcere. Dopo tanti anni di indagini e processi. Solo scorso ottobre, è arrivata una prima sentenza che cerca di squarciare il muro di menzogne. E’ stata la battaglia del Procuratore Paci, ostacolato più volte nel suo lavoro, da pentiti poco credibili e sconfessati dai fatti e da qualche procura, forse distratta, che non lo ha mai aiutato nel suo lavoro. Il miglior modo per onorare la memoria dei morti è consegnare alla storia la verità. Pochi davvero hanno cercato la verità sulla strage del giudice Borsellino e dei suoi angeli custodi. Potrebbe dire molte verità Matteo Messina Denaro ma guarda caso, tutti lo cercano e nessuno lo trova.

(ANSA) – PALERMO, 17 LUG – “In questi giorni non sarò a Palermo”, dice Fiammetta Borsellino mentre si prepara a lasciare la città alla vigilia delle manifestazioni per la strage di via D’Amelio. “Lascio ora – aggiunge la figlia del magistrato ucciso 29 anni fa con la scorta – che siano gli altri, la gente e chiunque ne avverta il bisogno, a ricordare e a riflettere.
Io lo faccio sempre incontrando i giovani e andando nelle scuole”.
Non c’è un risvolto polemico nella decisione. I tre figli di Borsellino e, fino a quando era in vita, la moglie Agnese hanno sempre mantenuto un profilo riservato. E assicurato la loro presenza solo in alcune occasioni. (ANSA).

In via D’Amelio ci sarà invece Salvatore Borsellino, il fratello del magistrato. Che torna sulle ipotesi di depistaggio e su chi “non vuole che venga fuori la verità su quanto accadde quella maledetta domenica”. “Tante volte si dice che lo Stato non può processare se stesso – afferma all’Adnkronos -.

 

 

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