Lettera aperta al Premier Mario Draghi, al Ministro per la Sanità, Roberto Speranza,
al Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci:
 
“Signori, vogliate valorizzare il genio italiano e siciliano:
avviate celermente la sperimentazione della terapia C.R.A.Pu per la cura efficace del Covid-19!…

Firenze,13.9.2021

 
Il ricercatore Giovanni Puccio e il medico Giuseppe Cusumano
 
 
Il Popolo della Famiglia è rimasto felicemente colpito dalla notizia, notata sulle agenzie di stampa, e poi approfondita sul sito web “In Sanitas, Notizie e Servizi sulla Sanità siciliana”,  secondo cui, citiamo:
 
«È stata messa a punto in Sicilia una terapia domiciliare innovativa contro il Coronavirus, «che ha dato importanti risultati con percentuali di guarigione tra il 95-98%», afferma il dottor Giuseppe Franco Cusumano, medico di famiglia di Campobello di Mazara (Tp), il quale ha associato al trattamento standard per curare dal Covid-19 (antibiotico azitromicina per 5/6 giorni, antinfiammatorio, idrossiclorochina, eparina a basso peso molecolare, insieme a lattoferrina e vitamina D) la Terapia C.R.A.Pu. (Complementare Riducente Antidegenerativa Puccio) elaborata dal ricercatore privato palermitano, Giovanni Puccio, che da anni conduce studi sullo stress ossidativo degli organismi e sul blocco del processo di metilazione, con pubblicazioni a partire dal 2009.«Se a questa terapia di base- spiega il dottor Cusumano – aggiungiamo una flebo con glutatione, acetilcisteina e vitamina c, ripristinando così il ciclo del glutatione (tripeptide con proprietà antiossidanti e metilizzazione del Dna) siamo nelle condizioni di bloccare la replicazione virale».
 

Qui, il video dove Cusumano e Puccio, intervistati da “In Sanitas”,  spiegano il loro lavoro.

 

Il Coordinatore nazionale del Popolo della Famiglia, Nicola Di Matteo, e il Referente del Popolo della Famiglia per Firenze,  Pier Luigi Tossani, ne hanno scritto immediatamente al Presidente del Consiglio Mario Draghi, al Ministro per la Sanità Roberto Speranza, al Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci, e per doverosa conoscenza – vista la rilevanza della questione –  ai dirigenti dei partiti di governo e di opposizione. Citiamo di seguito alcuni estratti della lettera, la cui versione completa, che contiene il testo integrale dell’articolo di “In Sanitas”,  è allegata alla presente.

Signori, La notizia è evidentemente importantissimaperché dimostra ancora una volta la dedizione esemplare al paziente, operata in pieno spirito ippocratico secondo la migliore tradizione medica, e la qualità della ricerca privata italiana e siciliana, esemplarmente svolta sul nostro territorio e non all’esterocome spesso accade, per mancanza di investimenti e risorse pubbliche, e del giusto riconoscimento ai ricercatori.  Osserviamo però con dispiacere che nell’articolo è scritto pure che:

«Abbiamo illustrato alcuni casi, come quello di un medico siciliano in terapia intensiva con polmonite bilaterale che sottoposto alla terapia integrata è stato negativizzato, con un recupero del quadro clinico compromesso, in 24 giorni. Il documento inizialmente non è stato pubblicato, ma inviato a membri della comunità scientifica, esperti della Sanità ed esponenti istituzionali, nonostante le pubblicazioni e i risultati a supporto, quasi nulla si è smosso».

e
«…Questi studi, come avviene dal 1992, sono a disposizione della comunità scientifica. Rimaniamo a disposizione di medici, scienziati e degli esperti per condividere le ricerche e la Terapia C.R.A.Pu., auspicando che possa essere finalmente avviata una sperimentazione ufficiale».
A fronte delle promettenti risorse sviluppate dal Dott. Giovanni Puccio, e, a quanto risulta, messe in pratica con successo dal Dott. Giuseppe Franco Cusumano, valutiamo che, nel noto contesto sanitario odierno, sarebbe una gravissima negligenza istituzionale, se la Terapia C.R.A.Pu  non venisse avviata alla sperimentazione secondo le procedure vigenti, e, se effettivamente comprovata come valida, inclusa immediatamente fra i protocolli medici per la cura del Covid-19.
 
Signor Premier, Signor Ministro, Signor Presidente della Regione Sicilia, ci rivolgiamo quindi a Voi, e per doverosa conoscenza, anche ai dirigenti dei partiti che partecipano al Governo, nonché al dirigente del partito di opposizione, per chiederVi di procedere in questo senso con la massima celerità. L’Italia non può permettersi niente di meno“.

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