Urne chiuse nei 42 Comuni siciliani chiamati al voto per eleggere i sindaci e rinnovare i Consigli comunali e immediatamente un primo responso: nessun sindaco verrà eletto a San Cipirello nel Palermitano.

Le affluenze nei comuni più rappresentativi

A Vittoria (Ragusa) il calo è del 10,75%, ad Alcamo (Trapani) il calo è del 10,25%, a Montelepre (Palermo) il calo è del 12,16%, a Gioiosa Marea il calo è del 12,22%, ad Antillo (Messina), che nel 2016 aveva registrato il record di affluenza col 75,81%, il calo è del 19,07%. La provincia con l’affluenza maggiore è Messina col 63,45%; la più bassa Enna (dove si votava solo a Calascibetta) col 46,99%. A Floresta (Messina) ha votato l’80,48% (-2,30%). A San Biagio Platani (Agrigento) ha votato il 35,81% degli elettori (-6,32%).

Caltagirone in vantaggio Roccuzzo

Il candidato del Pd e del Movimento 5 stelle a sindaco di Caltagirone, Fabio Roccuzzo, è avanti, con oltre il 54%, dopo lo scrutinio di oltre il 20% delle 41 sezioni allestite. I consensi maggiori, al momento, gli sono arrivati dai seggi del centro storico della città di don Luigi Sturzo. Il candidato del centrodestra, Sergio Gruttadauria, vice del sindaco uscente, Gino Ioppolo, che non si è ricandidato, ha oltre il 40% delle preferenze. Sono oltre il 2% ciascuno gli altri due candidati a sindaco: Giusy Aliotta e Roberto Gravina.

Favara in vantaggio Palumbo

A Favara sono stati 20.596 cittadini a recarsi alle urne pari al 57,81%.– 3,50%. Quanto sono state scrutinate il 555 di schede in testa c’è Antonio Palumbo con 4.367 voti (38,23%), sostenuto dalle liste Favara per i Beni Comuni, L’Altra Favara e Partito Democratico al secondo posto Salvatore Montaperto con 3.842 voti (33,63%), sostenuto da sostenuto da #DiventeràBellissima, Fratelli d’Italia, Udc, Facciamo Squadra con Montaperto sindaco, Montaperto per Favara, Vivi Favara e Fab.Aria nuova al terzo posto Giuseppe Infurna con 3.214 voti (28,14%) sostenuto da Azzurri per Favara, Lega, Onda & Cambiare passo, Democrazia cristiana, Forza Italia.

Porto Empedocle in vantaggio Martello

A Porto Empedocle hanno votato 9.754 persone pari al 59,29% (-5,97%). Quando sono state scrutinate oltre il 40% delle schede E’ in testa il candidato Calogero Martello con 1.235 voti, sostenuto da Noi per la città, Progetto Comune e Forza Italia, al secondo posto Salvo Iacono con 1.212 voti sostenuto dal Sviluppo per Porto Empedocle, Liberi e Capaci e Isola Empedoclina, al terzo posto Rino Lattuca con 1.032 voti sostenuto dalle liste Fratelli d’Italia, Lattuca Sindaco, SiAMo Vigata e Udc, Ida Carmina 765 voti, sindaco uscente sostenuta dal Movimento 5 Stelle e Gianni Hamel 411 voti, sostenuto da Primavera Empedoclina.

Alcamo in vantaggio Surdi

Ad Alcamo (Trapani) è in vantaggio il sindaco uscente del Movimento 5 Stelle Domenico Surdi con il 45% dei consensi quando è stato superato lo scrutinio del 39% dei voti nelle varie sezioni. A distanza c’è l’imprenditore Massimo Cassarà, sostenuto da 8 liste di centrodestra, tra cui lega e Fi, che si attesta al 33,5% delle preferenze; a seguire Giusy Bosco con il 15%, sostenuta da Pd, Udc e Sicilia Futura, e Alessandro Fundarò di Fratelli d’Italia al 6%.

Giarre in vantaggio Leo Cantarella

E’ davanti a tutti, con 12 sezioni su 31 scrutinate, poco più di un terzo, con quasi il 54% delle preferenze il candidato sindaco di Giarre appoggiato da sei liste civiche: Leonardo ‘Leo’ Cantarella. Distanziati, secondo i dati del sito del Comune, gli altri candidati: Leonardo ‘Leo’ Patanè, appoggiato da 5 liste civiche e da Fi, che è al 22,7%; Patrizia Lionti, sostenuta da una lista civica, all’8,9%; il sindaco uscente, Angelo D’Anna, al 7,3%. Il candidato Elia Torrisi, sostenuto da una lista civica, ma appoggiato anche dal M5s, con il presidente del Movimento, Giuseppe Conte, che lo ha sostenuto in campagna elettorale ha, al momento, il 7,3% delle preferenze.

Canicattì in vantaggio Corbo

Quando è stato scrutinato circa il 20 % delle sezioni a Canicattì (Agrigento) è in testa il candidato Vincenzo Corbo appoggiato da liste civiche – è stato sindaco 2 volte – seguito dall’uscente Ettore Di Ventura che è iscritto al Pd ma che non ha una lista del partito che lo appoggia mentre tra i simboli a supporto ha quello di Forza Italia. Subito dopo, ma è un testa a testa con Di Ventura, il candidato sindaco di Fratelli d’Italia Cesare Sciabarrà.

Sindaci eletti

Gioiosa Marea  in provincia di Messina risulta eletta sindaco Giusy La Galia, unica candidata. Per lei è stato raggiunto il quorum contrariamente a quanto avvenuto a San Cipirello nel Palermitano e dunque è il nuovo sindaco.

Nella medesima condizione anche uno dei comuni della provincia di Siracusa che ha scelto così il suo nuovo sindaco

I sindaci eletti nel Siracusano

Ad Antillo nel Messinese il sindaco eletto è Davide Paratore con il plebiscitario 92,48% delle preferenze.

Terrasini nel Palermitano, confermato il sindaco uscente Giosuè Maniaci che batte lo sfidante Giuseppe Caponetti

Il primo nuovo sindaco in provincia di Agrigento è Giovanni Cirillo, candidato di Fratelli d’Italia divenuto primo cittadino di Montallegro.

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