di Gianfranco Ossino Ingegnere e in Aidr Responsabile Osservatorio per
la digitalizzazione dell’ambiente e dell’energia

Lo smart working sta già cambiando i nostri stili di vita che vedranno
sempre più l’affermarsi delle abitazioni anche come luoghi di lavoro,
ciò richiederà maggior comfort e controllo sui consumi energetici. Una
valida risposta ad entrambe le esigenze viene offerta dalle soluzioni
“Smart Home”.

I CONSUMI DOMESTICI
Il consumo energetico negli anni è sempre cresciuto ed è stato un
indicatore del benessere economico della società. Ma la sua crescita
purtroppo non è stata accompagnata da una cultura di utilizzo virtuoso
delle risorse economiche, anzi il modello promosso nei decenni scorsi
è stato un consumo smodato talvolta finalizzato ad un consumo fine a
se stesso. Oggi finalmente si inizia a prendere coscienza delle
conseguenze che questo crescente consumo sta implicando. Si iniziano a
prendere misure che indirizzino soluzioni sostenibili lungo tutta la
filiera dell’energia, dalla sua produzione al suo utilizzo.
Ma ciò non è sufficiente occorre anche intervenire sulla cultura
perché si sviluppi una sensibilità sull’utilizzo delle cose e nello
specifico dell’energia in generale perché si diffonda la
consapevolezza che essa è una risorsa pregiata e come tale va
utilizzata in modo razionale e funzionale.
Inquadrata la problematica dei consumi energetici vediamo adesso di
dimensionarne il fenomeno per il settore domestico cui le soluzioni
“Smart Home” si rivolgono. A tale scopo è d’uopo fare una premessa
sull’incidenza dei consumi domestici di energia elettrica sul totale
dei consumi su scala nazionale. La pubblicazione statistica annuale di
TERNA, riporta per il 2020 un consumo nazionale di circa 284 TWh di
cui circa il 23% ovvero 66 GWh sono attribuibili al settore domestico.
E’ interessante il confronto di questi dati del 2020 con quelli del
2019 che complessivamente registrano una diminuzione del -6% ma un
aumento di quelli domestici dell’+1%. La spiegazione risiede nelle
misure che il governo prese nel 2020 durante il periodo pandemico, che
in buona sostanza si sono tradotte in una riduzione drastica delle
attività produttive (Industria, Servizi) con conseguente diminuzione
dei consumi ad eccezione del settore Agricoltura e Domestico. In
particolare l’aumento del domestico è derivato dalla massiccia ed
obbligata presenza nelle proprie abitazioni anche della popolazione
lavorativa che nel settore terziario, grazie allo smart working, ha
garantito continuità lavorativa con conseguente aumento dei consumi.
Questo risultato è rilevante perché la pandemia ha inciso sulle ns.
abitudini e sul modello lavorativo soprattutto nel settore dei
servizi, modello che vedrà sempre più l’affermarsi dello smart working
con le evidenti ricadute positive sia sull’impatto ambientale che
sulla qualità della vita. Dunque i consumi domestici in prospettiva
tenderanno ad aumentare. Ecco l’esigenza di soluzioni sostenibili come
le “Smart Home” che nello specifico per il settore domestico
contribuiscano ad un ottimale impiego delle risorse energetiche
mediante un loro utilizzo efficiente e che, allo stesso tempo, offrano
benefici e potenziali nuovi servizi per migliorare il comfort nelle
nostre abitazioni. Soluzioni che rientrano tra gli interventi nella
missione M2 del PNRR “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica” (cfr.
“Smart Home, i benefici sono anche fiscali”).

COSA SONO LE SMART HOME
Le soluzioni “Smart Home” sono un sottoinsieme dei sistemi “Smart
Building”, aventi lo scopo prioritario di ottenere un utilizzo
efficiente dell’energia. Smart Building inteso come un edificio dove
gli impianti sono gestiti in modo integrato ed automatizzato mediante
una specifica infrastruttura che ne consenta la loro supervisione e
controllo al fine di ottimizzare il consumo energetico, garantendone
comfort e sicurezza alle persone presenti nell’edificio (definizione
data da EnergyStrategy Group del Politecnico di Milano in uno dei loro
periodici report sull’argomento). Mentre “Le Smart Home” sono
soluzioni rivolte all’utenza residenziale che indirizzano un utilizzo
ottimale ed efficiente delle risorse energetiche quali Luce, gas ed
acqua. Esse possono considerarsi una evoluzione delle soluzioni note
come domotica che ebbero inizio alla fine degli anni novanta. Il loro
elemento innovativo è la connessione che le caratterizza rispetto le
precedenti come soluzioni on-line rivolte a migliorare la qualità
della vita, il comfort e l’efficienza nelle abitazioni offrendo anche
lo sviluppo di nuovi servizi.
La tecnologia che sottende le soluzioni Smart Home è data
dall’applicazione di tecnologie evolute note e caratterizzanti la
trasformazione digitale, quali ad esempio:
l’IOT ovvero l’Internet delle cose ovvero la sua estensione al mondo
degli oggetti intelligenti ad essa connettibili che consente la
rilevazione dei specifici dati;
il 5G che per l’alta capacità di connessioni veloci, l’alta latenza e
l’elevato numero di device connettibili consente una efficiente ed
efficace connessione ad Internet e l’utilizzo di app per smartphone;
la blockchain per le sue proprietà ed in particolare per
l’identificazione univoca e sicura di ciascun device intelligente
fonte dei dati rilevati;
l’AI e BIG DATA per il controllo e l’automazione di una serie di
attività e processi sulla base dei dati rilevati ed analizzati,
consentono interventi sui device connessi per ottimizzare i consumi e
migliorare il comfort.
In estrema sintesi le soluzioni Smart Home tendono a realizzare una
rete locale domestica costituita da una serie di device intelligenti
afferenti ad un hub ubicato nella stessa abitazione o ad un server
remoto. La connessione di tale rete domestica alla rete Internet
consente la gestione ed il controllo dei device connessi da un’unica
interfaccia e anche con comandi vocali grazie alle App disponibili sui
più diffusi store on-line e che supportano i più diffusi assistenti
virtuali: Siri di Apple, Alexa di Amazon e le action di Google
Assistant.

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FUNZIONALITÀ E BENEFICI
Le soluzioni Smart Home oltre ad ottimizzare i consumi offrono diverse
funzioni attivabili quindi anche da remoto tramite app e/o con comandi
vocali, funzioni che consentono di vivere le abitazioni con un maggior
comfort:
controllare l’impianto ed i consumi elettrici, funzionalità che con
l’aumento dei costi dell’energia il mercato richiederà sempre più;
accensione e spegnimento dell’illuminazione degli ambienti con
possibilità di regolarne tonalità e/o intensità;
accensione e spegnimento degli elettrodomestici con possibilità di
gestirne i consumi attivandoli in regimi tariffari più convenienti;
gestire la climatizzazione in termini di raffrescamento e riscaldamento;
alzare e abbassare tapparelle e/o tende motorizzate in funzione sia
del ns. comfort ma anche orchestrandone l’attivazione in ottica
riduzione consumi per illuminazione e/o climatizzazione;
monitorare la sicurezza degli impianti di videosorveglianza,
videocitofonia e delle serrature intelligenti con opportuna gestione
degli eventuali allarmi inviati in caso di intrusione;
funzionalità che consentono di ricevere informazioni da Internet ad
es. sul meteo, sul traffico, su promozioni georeferenziate,…;
geolocalizzazione per comunicare al sistema la nostra presenza
nell’abitazione e quindi consentirgli di svolgere le funzionalità di
risparmio di energia non trascurando il comfort che desideriamo.
Il principale beneficio di una casa intelligente e connessa è
l’efficienza ovvero un utilizzo parsimonioso e virtuoso dell’energia
che se autoprodotta raggiunge il massimo della sostenibilità.
Autoproduzione ed efficienza costituiscono le strategiche risposte per
un apprezzabile risparmio energetico, che si traduce in risparmio
economico. L’automazione e personalizzazione del controllo delle luci,
degli elettrodomestici, dei climatizzatori e di tutte le periferiche
presenti nella nostra casa per soddisfare il nostro comfort, consente
di schivare gli sprechi con ricadute positive per le nostre tasche.
Altro beneficio è l’opzione di poter mantenere il controllo umano
ricorrendo ai comandi vocali, controllo che è possibile effettuarlo
anche da remoto.
Le potenzialità di queste soluzioni consentono di sviluppare servizi
che ne aumentino i benefici ad esempio potrebbero essere impiegate per
migliorare la nostra vita, per offrire assistenza personalizzata
secondo piani di manutenzione ordinaria e predittivia per i nostri
elettrodomestici, per fornire assistenza ad anziani e a persone con
disabilità.
I vantaggi inconfutabili di queste soluzioni portano anche con esse
una esposizione a dei rischi riguardo la sicurezza informatica e la
tutela della privacy. Gli hacker possono raccogliere e modificare i
nostri dati sensibili, prendere il controllo dei nostri dispositivi e
inibirne il funzionamento. Quindi nello scegliere la soluzione Smart
Home oltre a tener conto dei benefici che offre è raccomandabile tener
conto dei suddetti ineludibili rischi cui ci espone e quali misure per
mitigarli adotta. Riguardo la privacy conoscere se vengono impiegate
adeguate tecniche di crittografia e se il flusso di dati viene
scambiato con server sicuri ed affidabili. Riguardo la sicurezza
informatica tra i principali rischi vi è quello noto come
“deautenticazione wifi”, ossia la possibilità da parte di un hacker
nelle vicinanze di casa di disconnettere il prodotto dalla rete
disattivandolo causando immaginabili problemi. Quindi soluzioni ad
esempio che utilizzino connessioni bluetooth invece che wifi e anche
la blockchain per l’identificazione del univoca dei devices.

CONCLUSIONI
Con riferimento ai dati del report dell’Osservatorio Internet of
Things del Politecnico di Milano, in Italia nel 2019 la diffusione ha
registrato un aumento del +40% rispetto l’anno precedente, che si è
tradotto in un giro d’affari di 530 milioni di euro. In Europa ci
precedono la Germania (2,5 MLD€), il Regno Unito (2,5 MLD€) e la
Francia (1,1 MLD€).
Riguardo quanto nel nostro Paese sia diffusa la loro conoscenza i dati
della survey indicati nel report riportano che il 68% ha sentito
parlare almeno una volta di casa intelligente, il 28% possiede device
smart per la sicurezza, il 18% per le home speaker e il 12% per la
climatizzazione/riscaldamento.
Il report evidenzia tra gli intervistati una crescita del timore che
la diffusione delle soluzioni Smart Home li esponga ai rischi legati a
cyber security e violazione della privacy, precisamente nel 2019 la %
è del 54% e registra un aumento del 3% rispetto l’anno precedente. A
riguardo l’offerta si sta rapidamente adeguando per fornire soluzioni
Smart Home che indirizzino questi oggettivi timori con soluzioni che
mitighino i rischi legati alla cyber security.
Quindi la diffusione delle “Smart Home” è in crescita ciò contribuirà
ad un utilizzo razionale e funzionale delle risorse energetiche il cui
utilizzo, là dove sarà demandato alla tecnologia, limiterà almeno nel
settore energetico, l’applicazione dell’aforisma di Albert Einstein
“La prima necessità dell’uomo è il superfluo”.

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