Di Nicola Fratoianni

Tutto in #vendita.

#Acqua, #rifiuti, #trasporti.

Si scrive #dlConcorrenza, si legge #privatizzazioni selvagge.

Un vero e proprio assalto ai servizi pubblici.

Un piano che mira a ridisegnare l’assetto istituzionale del nostro Paese.

Per la prima volta si parla di tutti i servizi pubblici senza distinzioni, che diventeranno competenza esclusiva dello stato (da esercitare però tutelando la concorrenza) e se ne separa gestione e controllo.

Poi il colpo da manuale.

Se la gestione è affidata al privato nessun obbligo, solo una relazione annuale.

Se la gestione è pubblica invece deve essere giustificato perché non si dà in mano ai privati, si deve informare l’autorità garante della concorrenza e del mercato, si dovranno monitorare i costi e rinnovare nel tempo le giustificazioni per non volerla concedere ai privati.

Insomma, la soluzione del #GovernoDeiMilgiori è mettere tutto in vendita, in balia del mercato e del miglior offerente.

E se aumentano i costi e si riducono i servizi (come sempre accaduto)? Pazienza.

Non a caso #Confindustria aveva definito #Draghi “l’uomo della necessità”. E quale sia questa necessità è evidente.

Difendere lo status quo, rafforzare im-prenditori e libero mercato, impedire ogni cambiamento di #Redistribuzione e #GiustiziaSociale

#CèChiDiceNO #SinistraItaliana #SIpuòFare #Opposizione #ServiziPubblici #Stato #Diritti #BeneComune

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