Anche oggi, giovedì 11 novembre, è giornata di allerta arancione in Sicilia. L’ondata di maltempo imperversa soprattutto nella Sicilia occidentale. Nella provincia agrigentina, il prefetto, Maria Rita Cocciufa, ha lanciato un appello alla popolazione, in particolare della fascia a nord e dell’entroterra montano, ad evitare gli spostamenti a fronte del temuto vortice del Mediterraneo che, proveniente dal mare, lambisce la costa meridionale dell’Isola. Sciacca, Menfi, Ribera e Santo Stefano di Quisquina sono i Comuni maggiormente danneggiati dalle alluvioni. A Favara un albero si è abbattuto in strada non provocando feriti. Condizioni critiche, anche per il conseguente straripamento ed esondazione dei corsi d’acqua, nel Trapanese, a Mazara del Vallo, a Campobello di Mazara e poi nel circondario del Corleonese. Vigili del Fuoco e Protezione civile, e tanti volontari, lavorano incessantemente per fronteggiare le numerose emergenze che si susseguono. Ad esempio, a Menfi i Vigili del fuoco con il canotto sono intervenuti nella zona del Lido dei Fiori per salvare residenti bloccati in casa e nelle villette. Due anziani sono stati soccorsi nella loro abitazione invasa dall’acqua. Complessivamente sono stati salvati 22 nuclei familiari. Le strade sono martoriate. Detriti e fango, alimentati da fiumi d’acqua, hanno invaso le carreggiate. E poi altro genere di danni: ad esempio, a causa di un notevole afflusso di acque fangose all’invaso Poma, e dell’aumento della torbidità dell’acqua in uscita verso gli acquedotti, è stato deciso lo stop precauzionale al potabilizzatore di Partinico. Ad Agrigento città, come sovente accade in occasione dei temporali violenti, si sono allagate diverse zone del Villaggio Mosè. Scuole chiuse quasi ovunque.

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