La violenta ondata di maltempo che ha investito la Sicilia occidentale e i disagi provocati. E’ il caso, tra gli altri, dei tanti pendolari che viaggiano in treno tra Agrigento e Palermo, e che raccontano la loro ultima odissea: “Dopo le peripezie della settimana precedente – a causa dei danni alla linea ferroviaria provocati dal maltempo, tra ritardi, sballottamenti da una stazione ferroviaria ad un’altra, e pochi autobus sostitutivi a fronte del numero dei pendolari – adesso è accaduto che ieri alle ore 14:30 siamo stati costretti a scendere, dal treno da Palermo ad Agrigento, nella stazione di Termini Imerese, nel frattempo colpita da nubifragio, perché, per l’ennesima volta, un tratto della linea in prossimità di Roccapalumba, da soli quattro giorni riparato, è ricaduto nuovamente in condizioni di impraticabilità. Ebbene, abbiamo rilevato come vergognoso che più di 600 pendolari siano stati abbandonati, come merce, nella stazione di Termini Imerese, in attesa di pullman sostitutivi, senza sapere quando e se arrivassero. Alle 15:30 è giunto l’autobus sostitutivo, con capienza di 50 posti. Centinaia si sono accalcati per tentare, tra spintoni e sgomitate, di accaparrarsi un posto. Il secondo autobus è giunto alle 16:30, con altri 50 posti. Altra ressa sotto la pioggia battente. A tal punto ci siamo barricati davanti l’autobus per protesta, dopo più di 3 ore di attesa in stazione. E’ intervenuta la polizia che voleva farci sgomberare, minacciando denunce. Che paradosso: lo Stato dovrebbe essere invece dalla parte dei cittadini vittime di abusi e soprusi. Alcuni di noi sono arrivati alle stazioni di pertinenza alle ore 20:30. Gli altri sono rimasti ancora in attesa che Trenitalia li riportasse a casa, sparsi tra altri autobus”.

Rispondi