I consiglieri comunali di Canicattì Cesare Sciabarrá, Gianluca Cilia, Giuseppe Lalicata e Liliana Marchese Ragona hanno presentato una mozione per invitare il sindaco Enzo Corbo e la Giunta comunale a costituirsi parte civile nel processo, la cui prima udienza si terrà il 24 giugno prossimo, denominato ‘Waterloo’, riguardante la gestione del servizio idrico integrato da parte di Girgenti Acque, dal 2007 al 2018. Pare che l’iniziativa sia destinata a riscuotere ulteriori adesioni da partedi altri consiglieri comunali, considerato che il Comune di Canicattì ha ricevuto dei danni diretti. Danni economici ed ambientali causati dal management di Girgenti Acque e da alcune autorità di controllo. Per discutere tale mozione a breve, probabilmente il 30 maggio prossimo, verrà convocato una seduta ad hoc del Consiglio Comunale. Questa proposta di costituzione di parte civile si andrebbe ad aggiungere alle altre già preannunciate. Ci riferiamo a quella dell’ATI idrico, dell’associazione ‘A testa alta’, della Curatela fallimentare di Girgenti Acque e quella dell’ex sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto. Non abbiamo capito bene se anche la nuova società di gestione dei servizi idrici agrigentini, l’AICA, si costituirà, visto che la vicepresidenza è stata affidata, riteniamo in maniera poco ponderata, all’attuale sindaco di Naro, Maria Grazia Brandara, rinviata a giudizio per associazione a delinquere, corruzione e svariati altri reati, nell’ambito del processo Montante bis, oltre che in un altro processo nel messinese. Mentre a Siracusa, sempre alla Brandara, sono stati notificati gli atti di conclusione delle indagini per dei reati ambientali ed amministrativi, relativi alla gestione del mega depuratore di Priolo. Sofferta ed assai discussa è stata anche la nomina del direttore amministrativo di Girgenti Acque. Ci riferiamo in questo caso a Domenico Armenio, figura assai vicina a due dei principali imputati del processo Montante,  e cioè lo stesso Montante e Giuseppe Catanzaro,  suo successore alla guida di Confindustria Sicilia, nonché ex gestore di una delle 4 più grosse discariche private siciliane. Sicuramente l’AICA ,che avrebbe dovuto rompere i ponti col l’inglorioso passato di Girgenti Acque, non è partita col favore dei migliori auspici.

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