L’Azienda idrica Comuni agrigenti ha proposto ai curatori del fallimento la vendita del ramo d’azienda Girgenti – Hydortecne. I dettagli.

L’Azienda idrica Comuni agrigentini si rivolge ai curatori del fallimento di Girgenti Acque: vendeteci il ramo d’azienda Girgenti-Hydortecne, stop al contratto d’affitto, e noi continueremo in autonomia la gestione pubblica del servizio idrico ad Agrigento. Su proposta del presidente, Gerardino Castaldi, così ha deliberato il Consiglio di amministrazione dell’Aica. Nel dettaglio, i curatori del fallimento sono stati invitati a presentare un’offerta di vendita, non vincolante per l’Aica. E il presidente Castaldi spiega: “Si tratta di una manifestazione di disponibilità che, se accolta, consentirebbe di chiudere, con soddisfazione di tutti, una vicenda estremamente complessa, anche per i risvolti legati alla gestione del personale e per i condizionamenti alla gestione finanziaria della società. Inoltre, sarebbe così accolto l’invito dell’Assemblea dei Soci, quindi i sindaci agrigentini, a chiudere il contratto di affitto. Le norme di riferimento consentirebbero ad Aica, come gestore subentrante, di decidere quali beni funzionali al servizio idrico siano economicamente più vantaggiosi da accettare in vendita dalla precedente gestione. Tuttavia il Consiglio ha deciso di manifestare l’interesse ad acquistare per intero il ramo di azienda, costituito dal personale, e dai beni materiali ed immateriali infungibili appartenenti alla proprietà pubblica indisponibile, tra impianti, reti, data base utenti, et cetera. E poi beni funzionali al servizio idrico fungibili, tra infrastruttura informatica, software ed hardware, arredi, parco auto, materiali in magazzino. E ciò per accelerare i tempi di uscita da un contratto di affitto che è fonte di oneri, di incertezze, e di vincoli gestionali per Aica. Ci aspettiamo – conclude Castaldi – un riscontro positivo nel più breve tempo possibile, tenuto conto della prossima scadenza del contratto di affitto il 31 luglio, e un’offerta accoglibile per Aica in quanto rispettosa anche degli interessi degli utenti del servizio idrico”.

fonte teleacras angelo ruoppolo

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