Ad Agrigento nella Valle dei Templi, nel corso dell’ultima campagna di scavi, sono riemerse altre parti del teatro ellenistico, e altri reperti della storia urbana di Agrigento greca e romana con rilevanti testimonianze. Gli studiosi, infatti, nei pressi del teatro hanno scoperto un edificio tardo arcaico, forse una fontana, e poi un imponente sistema di terrazzamenti che avrebbero permesso di superare i dislivelli, e poi un’ampia cisterna databile intorno al quinto secolo avanti Cristo. Adesso è stato avviato un secondo cantiere di scavo, nel tratto della campagna tra il Tempio di Giunone ed il Tempio della Concordia, e sono già riemersi due isolati e ampie porzioni di due abitazioni, con ceramiche, contenitori da dispensa, lucerne, monete in bronzo, attrezzi da carpentiere e un oggetto in bronzo. L’assessore regionale ai Beni Culturali, Alberto Samonà, commenta: “Continuiamo a credere nella natura viva dell’archeologia che in Sicilia ci dona costantemente grandi emozioni. Proprio per la prosecuzione degli scavi relativi al Teatro ellenistico di Agrigento, come assessorato abbiamo destinato un ulteriore milione di euro che andranno ad ampliare l’area di scavo, consentendoci una migliore lettura del sito archeologico”.

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