Alcune premesse alla notizia che diamo oggi sono necessarie.

 

In prima battuta anticipiamo che la storia che raccontiamo è strana, stranissima, anche per la sua genesi che cercheremo di delineare mantendendo il rispetto degli obblighi di riservatezza che caratterizzano l’attività d’inchiesta che svolgiamo e nei confronti dei quali siamo sempre rigorosissimi, soprattutto in ordine alla tutela delle fonti, almeno sino a che non raggiungiamo la prova del tentativo di utilizzarci per fini illeciti o scorretti.

 

Secondo,  sempre in ordine alle fonti, sappiamo bene che nella quasi totalità dei casi chi ci fornisce notizie o segnalazioni lo fa per un proprio preciso interesse personale, non certo perché gli facciamo simpatia. 

È del tutto normale che sia così e spetta ad ogni testata valutare quanto sia di interesse pubblico una notizia, a prescindere dagli interessi sottostanti. 

 

Terzo punto, considerata l’insisitenza delle voci che riguadano l’argomento, decidiamo di pubblicare anche a tutela dell’assessore Baglieri affinché, qualora ne abbia gli elementi, possa smentirle pubblicamente impedendone il proliferarsi  in un momento così grave per quanto riguarda il settore rifiuti, malamente gestito a tutti i  livelli e che così vedrebbe ulteriormente vilipese le istituzioni da chi le rappresenta.

 

Veniamo alla notizia.

 

Una autorevolissima fonte ci segnala dell’anomalia che anticipiamo nel titolo, e cioè che agli atti del comune di San Gregorio risulterebbe che il nucleo familiare dell’assessore regionale ai rifiuti Daniela Baglieri da ben 5 anni non paga la TARI, la famigerata tassa sui rifiuti proprio in questi giorni causa di fortissime polemiche per l’altissimo costo a fronte di servizi ormai inqualificabili e per di più ancora schiavi del sistema ipercorrotto delle discariche per risolvere il quale, come ormai documentato da anni anche a livello giudiziario, le varie autorità responsabili non hanno fatto niente di niente. Anzi, pare giochino ad aggravare la situazione.

 

La stessa fonte ci suggerisce anche il modo per ottenere conferma e prova di quanto segnalato: “Fate un accesso agli atti…”

 

E così facciamo.

 

In data 8 giugno 2022 inviamo al Comune di San Gregorio una pec chiarendo sin dall’oggetto che l’accesso è effettuato ai sensi dell’art. 5 comma 2 del D.lgs 33/2013 e 97/2016, cioè in base ai principi ormai consolidati del cosidetto “accesso agli atti generalizzato” che consente a qualsiasi cittadino di conoscere gli atti in possesso della Pubblica Amministrazione, per poterne controllare l’operato, anche al solo fine di mera conoscenza.

 

L’accesso richiesto si riferisce alla “Posizione contributiva in ordine al pagamento della TARI relativamente al nucleo familiare dell’assessore regionale Daniela Baglieri residente presso Guastella Nunzio”, che è il marito e capo famiglia dell’assessore regionale del governo Musumeci con delega a Energia e Rifiuti Daniela Baglieri.

Tutte indicazioni, compresa la residenza, che ci giungono dalla citata fonte e sino a qui confermate come attendibili.

 

A maggior sostegno segnaliamo nella stessa pec che “la richiesta è conforme al principio di pertinenza e pubblico interesse che supera per giurisprudenza consolidata qualsiasi obiezione in tema di privacy considerata la posizione pubblica rivestita dalla persona oggetto dell’interrogazione“, infatti premettiamo “che presso questa redazione è giunta segnalazione, che appunto intendiamo con rigore verificare, in ordine al fatto che il nucleo familiare intestato a Guastella Nunzio. (omettiamo i dati anagrafici presenti nella pec, ndr), che risulta coniugato e con essa residente all’assessore regionale ai rifiuti Daniela Baglieri, risulterebbe moroso da diversi anni nei confronti del Comune di San Gregorio per quanto attiene al pagamento della TARI; per quanto sopra premesso, ribadendo in caso affermativo la rilevanza pubblica di una simile notizia, CHIEDE di voler fornire nei termini di legge alla PEC indicata tutti gli atti, compresi eventuali iscrizioni a ruolo, atti di sollecito, corrispondenza o, al contrario, eventuale dichiarazione di avvenuto pagamento con indicazione dei tempi e quant’altro utile a fornire informazioni certe sulla posizione ai fini TARI del nucleo familiare in cui risulta iscritta l’assessore regionale Daniela Baglieri.”

 

L’interesse giornalistico è palese: se la Sicilia avesse in carica un assessore regionale ai rifiuti che effettivamente, a prescindere dall’adeguatezza o meno dimostrata nelle funzioni, da anni non paga la relativa tassa, sarebbe la prova che a livello istituzionale si sta esagerando e molto probabilmente occorrerebbe un intervento definitivo del governo centrale e del presidente della Repubblica!

 

A questo punto però qualcosa non quadra, ci inquieta e ci insospettisce, facendoci temere che il giornale possa essere utilizzato per fini politici che non ci appartengono, nonostante, come scritto sopra, sappiamo bene che accada quotidianamente: però se una notizia ci viene data e ci si invita addirittura ad esporci con una richiesta di accesso agli atti, a questo punto la notizia deve uscire costi quel che costi, soprattutto per sottrarla ad usi che possano sfuggire alla correttezza dei nostri protocolli.

 

Accade infatti che il comune di San Gregorio decide di non fornirci gli atti, ma di attivare una procedura che prevede la richiesta di consenso da parte della persona su cui viene effettuata l’interrogazione.

In data 27 giugno riceviamo infatti risposta dal responsabile dei servizi anagrafici del comune di San Gregorio Roberto Avellino:

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