In Italia c’è un’emergenza giustizia che fa tremare le vene ai polsi. Negli uffici giudiziari e nelle aule di tribunale i magistrati che fanno il loro dovere vengono sistematicamente osteggiati o, addirittura, perseguiti penalmente e perseguitati. Alcuni delinquenti organizzati, con al seguito una pletora di questuanti, quotidianamente, condizionano lo svolgimento dei processi e di qualsivoglia iniziativa giudiziaria. Chi dovrebbe vigilare su tutto ciò, il CSM, è distolto dai ben noti giochi di potere. Il potere politico, dal canto suo, è espressione delle lobby. I partiti sono delle associazioni a delinquere. La libertà non esiste più. Vige la legge del più forte. La gente, preso atto di tutto ciò, non crede più a niente. La parola democrazia è stata definitivamente cancellata.

Questa purtroppo è l’Italia di oggi. Forse ci eravamo illusi, in passato, di avere cambiato qualcosa nel versante della lotta contro le ingiustizie sociali, civili ed economiche. Purtroppo dobbiamo prendere atto che la situazione è peggiorata, specie negli ultimi anni. Ed è peggiorata in maniera anche inaspettata e molto repentina. Forse stiamo arrivando al punto di non ritorno. Già abbiamo perso, assieme a tutte quante le nostre libertà, anche la nostra dignità. Siamo in guerra, non solo contro la pandemia o la Russia, ma siamo in guerra anche contro noi stessi. Ogni giorno che passa ci facciamo sempre più male. I colpi li sferriamo quotidianamente anche, e principalmente, contro la nostra coscienza. Ammesso che ce l’abbiamo una coscienza.

Cosa fare?

Purtroppo non ci resta altro da fare che combattere. Combattere contro le associazioni a delinquere che si sono impadronite di quelle che erano delle libere istituzioni. Istituzioni oggi detenute, e detenute in tutti i sensi, da chi spaccia per stato di diritto quello che in realtà è uno Stato senza Giustizia, è uno Stato Criminale. La presente nota vuole essere una chiamata alle armi, per difendere quel poco che resta delle libertà democratiche e per riconquistare ciò che ci hanno fin qui rubato dentro i Palazzi delle Istituzioni. Da questo momento inizia la lotta, casa per casa. Sarà una lotta senza esclusione di colpi.

Finora ci siamo solo difesi. È arrivato il momento di partire all’attacco, tutti quanti uniti. Il nostro obiettivo è uno ed uno solo, spazzare via le sanguisughe che governano la nostra Regione ed il nostro Stato-Criminale. Dopo il fallimento dei grillini, adesso basta. Stavolta tocca a noi fare pulizia. Tocca a noi, che non abbiamo più nulla da perdere, togliere di mezzo tutti quegli ascari che ci hanno da sempre svenduto. Con coraggio ed abnegazione, con forza e determinazione.

Ora o mai più!

Rispondi