Nelle discariche siciliane vi è ancora spazio perché il sistema di raccolta regga (alle attuali già precarie condizioni) solo fino a novembre. E così è stata avviata la procedura organizzativa della Regione per spedire fuori dalla Sicilia già dall’autunno almeno 15 mila tonnellate di immondizia ogni due settimane. E ciò a un costo enorme che provocherà un aumento della Tari a carico dei cittadini. La questione rifiuti è al momento centrale a Palazzo d’Orleans. Nello Musumeci ha lavorato a una nuova ordinanza che è stata poi rinviata ma di cui si conoscono già i contenuti. Indicherà nettamente che non vi è alcuna alternativa alla spedizione fuori dalla Sicilia dei rifiuti, almeno della parte indifferenziata respinta dalle discariche sature. Vi è ancora del margine solo a Siculiana, Gela, Trapani e a Bellolampo.

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