Il gup di Caltanissetta Graziella Luparello, nel descrivere il ruolo di Antonello Montante, il falso paladino dell’antimafia, condannato in appello, l’8 luglio scorso, ad 8 anni di reclusione osservava: “Neppure l’allora ministro dell’Interno Angelino Alfano, come da lui affermato, poteva permettersi di contraddirlo, e, nell’anno 2013, a sostegno della presunta “primavera degli industriali”, era stato persino “delocalizzato” il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che, senza alcun precedente nella storia della Repubblica Italiana, si era riunito a Caltanissetta: un’autentica genuflessione istituzionale innanzi a colui che nel 2015, nel pieno della bufera mediatica per il suo coinvolgimento nell’indagine per mafia, riusciva persino a farsi rafforzare il servizio di scorta“.

 

   

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